Parere positivo del Garante sulla consegna telematica della ricetta medica elettronica

Il Garante par la Privacy, a seguito di riunioni e interlocuzioni a carattere d’urgenza, con le regioni, con il Ministero della salute, con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e con l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), oltre a consentire alle regioni il controllo dei flussi finalizzati alla verifica del rispetto delle condizioni di prescrivibilità dei farmaci con piano terapeutico, dei farmaci distribuiti attraverso modalità diverse dal regime convenzionale e dei farmaci con ricetta medica limitativa, si occupa delle modalità di consegna all’assistito del “promemoria dematerializzato” da parte il medico prescrittore.

Il 19/03/2020 ha espresso parere favorevole a che il medico prescrittore, al momento della generazione della ricetta elettronica, rilasci, su richiesta dell’assistito, il “promemoria dematerializzato” attraverso i seguenti canali:

– nel portale del Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) (www.sistemats.it, anche tramite i sistemi di accoglienza regionali);

– nel Fascicolo Sanitario Elettronico, di cui all’art. 12 del decreto legge 179/2012;

– tramite posta elettronica;

– tramite short message service (SMS).

Al riguardo l’Autorità riferisce che ha sempre manifestato la propria disponibilità ad avviare un confronto con le amministrazioni e sin dal 2015 ha evidenziato al Ministero della salute che la mancata individuazione delle predette modalità alternative alla stampa del promemoria cartaceo ha determinato il diffondersi di iniziative autonome, da parte dei medici, molto differenziate sul territorio nazionale, che presentavano profili di criticità in merito alla sicurezza del trattamento dei dati relativi allo stato di salute degli assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’Ufficio ribadisce che non sussistono impedimenti legati alla protezione dei dati personali  nell’individuazione delle predette modalità alternative alla consegna del promemoria cartaceo della ricetta elettronica, evidenziando la possibilità di prevedere canali digitali, alternativi alla stampa cartacea, rispettosi della disciplina in materia di trattamento dei dati sulla salute, come del resto già normativamente previsto in altri ambiti sanitari (consegna, da parte delle Aziende sanitarie, dei referti medici tramite web, posta elettronica certificata e altre modalità digitali, nonché di effettuazione del pagamento online delle prestazioni erogate e Fascicolo sanitario elettronico).

Nel caso di invio del “promemoria dematerializzato” della ricetta elettronica alla casella di posta elettronica indicata dall’assistito per tale servizio, analogamente a quanto previsto per l’invio dei referti, il promemoria deve essere spedito in forma di allegato al messaggio e non come testo compreso nel corpo dello stesso, deve essere protetto con tecniche di cifratura e deve essere accessibile tramite una credenziale consegnata separatamente all’interessato.

Nel caso di invio tramite short message service (sms) sul dispositivo indicato dall’interessato, necessita inviare il solo numero di ricetta elettronica (NRE) e non anche le altre informazioni di dettaglio contenute nel promemoria.

L’Autorità manifesta inoltre il proprio assenso laddove l’esecutivo ritenesse, nella fase di emergenza legata all’epidemia da COVID 19, a canali alternativi alla stampa del promemoria cartaceo della ricetta elettronica nei termini sopra riportati.

Il parere del Garante per la Privacy

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