Misure relative alla certificazione per il rientro a scuola sull’intero territorio nazionale.

Il recente DPCM del 1 marzo 2020 stabilisce, all’art. 4 lettera c, del che dalla data del 2 marzo e fino al 15 marzo 2020 la riammissione a scuola (servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado) per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria (cioè malattia infettiva e diffusiva o sospetta di esserlo, pericolosa per la salute pubblica) ai sensi del decreto ministeriale 15 novembre 1990, di durata superiore a cinque giorni, avviene, fino alla data del 15 marzo 2020, dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti.

Per assenze superiori a 5 giorni dovute a patologie o motivazioni differenti da quelle contemplate dal decreto (malattie infettive non soggette a notifica, patologie non infettive e non diffusive, assenze per altri motivi) NON è dunque necessario il certificato medico.

È utile cogliere l’occasione per rammentare che, al di la delle necessità contingenti, il certificato medico di rientro a scuola costituisce un atto a tutela dell’assistito e dei suoi compagni, non dell’amministrazione della struttura che lo richiede e va presentato entro 3 giorni dal rientro. Non ha senso, invece, richiederlo o concederne la presentazione, come avviene spesso, dopo il periodo suddetto attribuendogli l’illecita funzione di garanzia della struttura richiedente o di salvataggio in estremis dell’alunno dalla bocciatura.

Riferimenti normativi: R.D. 9.10.1921 n. 1981 (regolamento per la difesa contro le malattie infettive nelle scuole) e D.P.R. 22.12.1967 n. 1518 e DPR 1518/1967, art 42, ulteriormente chiarito, dopo la riforma costituzionale del 2001.

Il Decreto Ministeriale 15 dicembre 1990 – Malattie infettive soggette a notifica

Il DPCM del 1 marzo 2020

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