Certificazioni INAIL gratuite ma non obbligatorie per i MMG fino al prossimo ACN.

Il Sindacato Medici del Territorio del Veneto affronta il tema delle certificazioni INAIL dopo la legge bilancio 2019.

Risultano infatti segnalate, in alcune realtà, pressioni dall’INAIL sui Medici di Medicina Generale affinché compilino i certificati di infortunio per i loro assistiti.

A tal proposito, è opportuno chiarire che la legge di bilancio 2019 n. 145 del 30/12/2018, ai commi 526-533 dispone il finanziamento INAIL (che trasferisce annualmente al Fondo sanitario nazionale l’importo di euro 25.000.000) per le certificazioni di infortunio sul lavoro da redarre a titolo gratuito poiché, al comma 530, la stessa legge stabilisce che “nessun compenso può essere richiesto agli assistiti per il rilascio dei certificati medici di infortunio o malattia professionale”.

Essendo tuttavia, tale normativa, in attesa di definizione del riparto degli stanziamenti, dei costi e delle modalità da discutere in sede di contrattazione SISAC, ed essendo i Medici di Medicina Generale convenzionati con il SSN e sottoposti alla sola contrattazione nazionale e pertanto non subordinati ad indicazioni o pressioni da parte dell’INAIL (o di altri enti privi di titolo a sollecitare atti non previsti contrattualmente), fino al prossimo rinnovo dell’ACN nessun obbligo certificatorio risulta in vigore. Nella legge Bilancio vigente dal primo gennaio 2019 è previsto il solo stanziamento del finanziamento al fondo indistinto dei MMG e la gratuità della prestazione.

Quindi, se da un lato risulta inderogabile il divieto per i medici di effettuare le certificazioni per malattia professionale ed infortunio sul lavoro in regime di libera professione (cioè dietro compenso economico da parte dell’assistito), non altrettanto può dirsi circa l’obbligo di tali certificazioni in carenza di un Accordo Collettivo Nazionale che le preveda e le disciplini.

LA DIFFIDA DEL S.I.ME.T VENETO ALL’INAIL

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