Roma 13 ottobre, le nuove sfide per la Cooperazione e l’Assistenza Primaria.

Nel corso dello svolgimento del master in “Competenze e servizi giuridici in sanità” aa. 2017/2018 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, si è tenuta l’XI edizione del Congresso nazionale della Società italiana technology assessment (Sitha) dal titolo “L’HTA per la salute: prospettive in Italia e in Europa”.

La prima sessione dei lavori è stata aperta dal seminario “I PRIMI 40 ANNI DEL SSN: LE NUOVE SFIDE PER LA COOPERAZIONE E L’ASSISTENZA PRIMARIA: punti di forza, criticità e prospettive per gli erogatori di cura”. All’evento hanno partecipato Giuseppe Milanese, Presidente di Confcooperative Sanità, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, il direttore alla Programmazione economica del ministero della Salute, Andrea Urbani, il presidente di Crea Federico Spandonaro e il presidente di Fiaso, Francesco Ripa di Meana. Ha presenziato anche il Presidente di Mega Ellas e Vice presidente cooperazione medica Confcooperative Raffaele Sellitto.

La lectio magistralis ha messo in evidenza il fallimento del SSN, un sistema nato a vocazione universalistica ma che ha dato vita a disparità nell’erogazione delle cure ed è in affanno nella sfida delle cronicità. Si ripresenta dunque la necessità e l’urgenza di ripensare seriamente i termini in cui affrontare la trasformazione della assistenza primaria dato che – come ricorda Milanese – “già nel 1978, anno in cui nasce il SSN, l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva reso noto a tutti i sistemi sanitari del mondo che la sfida era l’assistenza primaria come lo è ora”. C’è’ dunque bisogno di un cambio di passo “È con l’assistenza primaria che si affrontano le malattie croniche. Occorre quindi una regia che riveda e ristrutturi il Sistema Sanitario Nazionale compensando le carenze. Penso ai 370mila cooperatori che ogni giorno lavorano nelle case delle persone. Lo sforzo deve essere teso a strutturare un sistema di regole attraverso cui i cittadini possano affrontare la cronicità senza l’ansia di non trovare un posto letto o non avere assistenza domiciliare e senza avere una disuguaglianza che in Italia ha una differenza tra Nord e Sud e che vede il nostro Paese arretrato rispetto a Olanda, Francia e Germania”.

L’auspico è che parta una discussione che riformuli e riveda il Sistema Sanitario Nazionale nel segno della cooperazione al di fuori dell’ospedale.

È stato infine annunciato l’avvio presso l’Università Cattolica, in collaborazione con Confcooperative, un progetto culturale per aprire ad un futuro nuovo della Assistenza Primaria che coinvolgerà i giovani. “C’è bisogno di loro per ripartire e diffondere quanto più possibile la cultura della cooperazione nel senso del ‘gusto’ della comunità, della democrazia che si esprime nell’ambito di un soggetto giuridico che vive di lavoro. Quindi noi ci impegneremo nei prossimi mesi”

LA LOCANDINA DEL SEMINARIO

L’intervista di Milanese su www.dire.it

 

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