• Finanziaria 2018. Scarico spese e scadenze.

    Non si sono ancora spenti i riflettori sull’onere per i medici di inviare online al Fisco i dati delle spese sostenute presso di loro dai pazienti, da espletare entro l’8 febbraio, che già arriva altro vento di burocrazia, stavolta su viaggi e spostamenti. Dal 1° luglio va in pensione la scheda carburante e tutti i lavoratori autonomi, medici inclusi, per portare in deduzione il costo della benzina dovranno pagare con moneta elettronica (bancomat o carta di credito) garantendo la tracciabilità del pagamento fatto ed evitando di “gonfiare” la lista della spesa presentata al Fisco. Lo segnala la Commissione Fisco Fimmg citando i commi 922 e 923 dell’art. 1 della legge n. 205 del 2017 (Finanziaria 2018). I pagamenti in contanti non potranno essere deducibili, sono esentati gli autocarri. La spesa per il carburante auto è deducibile al 20% e l’Iva è detraibile al 40%. Per la deduzione sugli oneri di manutenzione dell’auto si prescinde dal dover pagare con moneta elettronica; ma ai fini della detrazione dell’Iva le cose cambiano: ci vuole la tracciabilità e dunque il pagamento con bancomat o carta di credito. L’ambito applicativo differenziato -osserva la Commissione Fisco Fimmg – denota l’assoluta carenza di coordinamento fra le due disposizioni. Dal 1° luglio tutti gli acquisti di benzina da parte di soggetti IVA saranno certificati con emissione di fattura elettronica. Anche qui l’onere a carico del benzinaio, afferma il Professor Dario Festa, commissione fisco Fimmg, «appare spropositato se rapportato all’obiettivo di arginare gli abusi derivanti dall’autocertificazione dei costi per carburanti: abusi che sembrerebbero essere già ampiamente scongiurati dall’obbligo del pagamento con moneta elettronica».

    La prossima data da tenere a mente è ora il 28 febbraio e riguarda lo spesometro ordinario per l’ultimo trimestre 2017 (o il 2° semestre 2017) e la liquidazione Iva dello stesso periodo. Anche qui c’è una novità da ben valutare con il commercialista: chi già invia on line i dati delle fatture può fruire dello spesometro semplificato o light. Con tale opzione, la spedizione non va più fatta il 28 febbraio: siccome il provvedimento che introduce la novità è del 5 febbraio e devono decorrere 60 giorni prima dell’entrata in vigore, per la comunicazione IVA dei dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo semestre 2017 si può attendere il 6 aprile. Inoltre, sempre se si sceglie lo spesometro light, sarà possibile registrare cumulativamente le fatture sotto i 300 euro e trasmettere all’Agenzia un documento ove basta riportare per le fatture emesse numero e data di registrazione, partita Iva o codice fiscale del cliente, base imponibile, aliquota Iva applicata e l’imposta; per quelle ricevute, numero e data di registrazione, partita Iva o codice fiscale del fornitore, base imponibile e Iva versata con aliquota.

    Restano in vigore per lo spesometro ordinario e le liquidazioni iva periodiche (da cui sono esonerati contribuenti minimi e forfettari) le scadenze del 31 maggio per il primo trimestre 2018, 16 settembre per il secondo trimestre (e per il 1° semestre 2018), 30 novembre per il terzo trimestre 2018. La Commissione Fisco Fimmg si sofferma anche sulla dichiarazione dei redditi da inviare entro settembre, con l’Irpef da pagare entro giugno. E sul nodo Irap dove al momento, come spiega Stefano Rigo presidente commissione Fisco Fimmg, «non si registrano novità né giurisprudenziali né legislative».

    Fonte: Doctor33

Comments are closed.