• Incontro MMG-Distretto per i PDTA

    pdtaL’evento tenutosi ieri 08/10/2016 è stato cortesemente supportato da GSK ai quali amici informatori va il ringraziamento per un’organizzazione efficiente e discreta.

    È stata un’importante occasione di confronto tra pari, su temi vivi e sentiti, tra i MMG e la Dirigenza distrettuale DSB 60. Naturalmente erano presenti colleghi di diversi distretti dell’Azienda.

    L’argomento era quello dei PDTA sulla BPCO ma sullo sfondo erano inevitabilmente sottintese le nuove forme organizzative del territorio.

    Ha aperto i lavori il Direttore del Distretto dr G. Ferrigno che, misuratamente fiducioso sulle pianificazioni aziendali in itinere indicate dal nuovo Patto Aziendale e da quello Regionale ha affermato “sta cambiando qualcosa in positivo e l’interessamento per il territorio avvierà percorsi virtuosi per la soluzione di problemi costantemente aperti con grave disagio per gli operatori e per i cittadini”. Inoltre ha annunciato che entro fine anno sarà ripristinata la figura dello pneumologo territoriale nel DSB 60 (seppur a 12 ore settimanali) carente da 2 anni.

    Il dr. Guerrino Terrone Medico di Assistenza Primaria e vicepresidente di Medincò ha mostrato, con dati certificati tratti dal progetto PDTA sulle malattie respiratorie avviato a titolo di volontariato (senza alcuno stanziamento di risorse) in collaborazione con il reparto di pneumologia del PO di scafati diretto dal dr Polverino ed in collaborazione con l’università, come il rafforzamento delle Cure Primarie attraverso programmi di investimenti e di ripristino della centralità del MMG e della Medicina di iniziativa, possa portare a grandi risultati in termini di risparmio sulla spesa, di riduzione delle riacutizzazioni, della mortalità, delle ospedalizzazioni e di aumento di giornate lavorative.

    Particolarmente interessante è stato l’intervento del collega dr. Antonio Capuozzo, pneumologo del PO Scarlato di Scafati, che entrando nel merito della patologia ha mostrato come la BPCO sia tra le principali cause di mortalità al mondo, tendente al 3° posto entro il 2020 e come la Campania sia attualmente in prima fila per ospedalizzazioni e spesa.

    Anche il collega ospedaliero ha mostrato con tabelle e grafici tratti da studi pubblicati su prestigiose riviste, come una rete avanzata di collaborazione e comunicazione tra ospedale e territorio possa produrre risultati evidenti e decongestionare i PS ed i reparti ed a ridurre la spesa migliorando gli esiti. E ancora la diagnostica di primo livello dovrebbe essere disponibile già sul territorio, ad esempio nelle AFT, nelle UCCP e negli Ospedali di Comunità (spirometria semplice, pulsossimetria notturna, polisonnografia) per risolvere i problemi delle liste di attesa (fino a 5 mesi), mentre l’ospedale dovrebbe ricevere gli interventi di diagnostica e terapia di secondo e terzo livello.

    Il dr. Raffaele Sellitto, in plurima veste di Presidente di Mega Ellas, Presidente di Medincò, Membro UCAD DSB 60 e consigliere regionale e nazionale di ConfCooperative, ha subito chiarito a tutti che “il SSN è già cambiato. Non si può tornare indietro. Ora bisogna cambiare assetto culturale”. E poi ha proseguito con una provocazione: “senza LEO (Livelli Essenziali Organizzativi) niente LEA”, chiarendo subito che i medici del territorio sono pronti già da tempo ad affrontare le sfide della Sanità che cambia ma si aspettano una efficiente gestione amministrativa da parte della Dirigenza Aziendale avendo già constatato la sensibilità dei colleghi della Dirigenza Distrettuale sui temi del supporto all’implementazione dei nuovi servizi sul territorio.

    Il 70 % delle risorse – ha riportato Sellitto – sono attualmente impiegate per le cronicità con risultati dubbi; l’organizzazione diventa dunque obiettivo prioritario per i nuovi modelli assistenziali e poi prevenzione, cultura, sistema, strutture, appropriatezza, efficienza, efficacia e audit (verifica degli esiti) in ambiti di condivisione delle scelte con gli specialisti (UCCP) eleveranno la qualità dell’assistenza e assicureranno la soddisfazione dei professionisti e dei pazienti.

    Ha concluso i lavori il dr. Del Pizzo, Direttore del Servizio di Farmacia Territoriale DSB 60, sempre disponibile al confronto con i MMG, che ha rimarcato la necessità di verificare l’aderenza alle terapie (attualmente inferiore al 30%) al fine di un ottimale utilizzo delle risorse legandola anche agli esiti che, ove ci fosse un percorso assistenziale corretto, dovrebbero veder ridotta la mortalità per malattie respiratorie del 40%.

    Da parte di tutti i relatori si è evidenziata la necessità di stabilire canali comunicativi nuovi e certi con i colleghi ospedalieri che non possono più escludersi dall’integrazione con i nuovi modelli sanitari.

     

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