• “IL DECRETO LORENZIN: ASPETTI MEDICO-LEGALI E DEONTOLOGICI”

    Presso la Sala riunioni Ospedale G. Fucito di Mercato San Severino (Sa) Sabato 5 Marzo, alle ore 10:00, si è tenuto un incontro dal titolo “IL DECRETO LORENZIN: ASPETTI MEDICO-LEGALI E DEONTOLOGICI”.

    L’incontro è stato voluto ed organizzato dai Medici di Medicina Generale componenti  UCAD: Mario Liguori, Sandro Noia e Franco Lamberti

    Hanno partecipato all’evento alcuni  Rappresentanti dell’Ordine dei Medici, i Segretari Sindacali provinciali dott. Franco Benevento (Fimmg), dott. Sandro Renna (SNAMI), dott. Sandro Noia (SMI), dott. Antonio Crescenzo (Intesa Sindacale), i Direttori Sanitari dott. Mario Forlenza (Distretto di M.S.Severino) e dott. Generoso Conforti (Ospedale G. Fucito M.S.Severino), hanno anche partecipato per la parte politica Tino Iannuzzi (Parlamentare) e Tommaso Amabile (Consigliere Regione Campania)

    Le conclusioni:

    Il decreto Lorenzin che di fatto riduce o annulla la possibilità di erogare a carico del SSN 206 esami diagnostici sta creando alla classe medica (in particolare ai MMG o medici di famiglia) enormi disagi dal punto di vista interpretativo e/o applicativo.

    In un sistema sempre più pretenzioso che impone continui obblighi ed adempimenti formali e burocratici  riducendo, di fatto, il tempo da dedicare alla prevenzione, alla clinica ed al colloquio con i propri pazienti, si delineano a caratteri sempre più distinti manovre che indirizzano, inesorabilmente, verso la privatizzazione e le assicurazioni. È evidente che i pazienti, già fortemente critici verso le Istituzioni incominciano a mettere purtroppo in dubbio anche il rapporto di fiducia con noi Medici di Famiglia.

    Diventa, di conseguenza, necessità primaria riflettere su quanto sta accadendo e, da subito, fornire ai Cittadini utenti e Operatori sanitari le dovute precisazioni mediante le seguenti iniziative:

    Una circolare esemplificativa e/o esplicativa con informazioni più complete e dettagliate (corredate di documentazione scientifica e/o EBM) sulla erogabilità  delle prestazioni sottoposte a limitazioni dal Decreto.

    Chiarimenti sulla applicazione delle sanzioni a chi (specialista o Medico di MG) e su chi (parte pubblica) ha titolo per la verifica e la applicazione della sanzione per la inappropriatezza prescrittiva.

    Illustrare come evitare il frazionamento in più ricette delle diverse tipologie di esami con NOTA senza aggravare di costi (ticket) l’assistito.

    Disporre su tutto il territorio nazionale l’utilizzo di ricetta rossa (SSN/SSR) anche per gli altri Medici Prescrittori (Universitari, Ospedalieri, Ambulatoriali), riducendo di fatto un passaggio prescrittivo superfluo per l’assistito.

    Fornire elenchi di certezza dei Medici e dei Centri Prescrittori abilitati e/o accreditati, in particolare alla prescrizione di indagini complesse ad es. quelle genetiche, oncoematologiche, bio-molecolari, etcc….

    Chiarire i conflitti che il decreto ha generato con i protocolli di esami previsti in pazienti fragili e/o con patologie croniche riconosciute nei LEA (es. pz. in attesa di trapianto e/o trapiantati, dializzati, cirrotici, scompensati, psichiatrici, oncologici etcc…) Un esempio eclatante dei pazienti in attesa di trapianto per i quali sono richieste dai Centri Trapianto Regionali – pena l’esclusione dalla lista d’attesa per trapianto – prestazioni “inappropriate” secondo il decreto Lorenzin: i markers tumorali (prescrivibili solo per MONITORAGGIO o COMPLETAMENTO DIAGNOSTICO per neoplasie).

    Infine per quanto concerne la definizione di “Fragilità Sociale e Sanitaria” contemplata nel decreto ai fini dell’erogabilità delle prestazioni odontoiatriche, sollecitare le indicazioni dei Comitati Regionali al fine di avere termini comprensibili ed identificabili.

    VIDEO SINTESI DELL’INCONTRO

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