Proroga all’utilizzo del nuovo Catalogo Prescrittivo Regionale

IMG_4776.PNGNumerose sono le segnalazioni di disagio da parte dei Medici prescrittori e dei Pazienti conseguenti all’entrata in vigore del nuovo Catalogo Prescrittivo Regionale (CPR) che a differenza del Nomenclatore (NTR – Nomenclatore Tariffario Regionale) elenca tutte le prestazioni effettivamente prescrivibili e erogabili dal Servizio Sanitario Regionale ed è quindi più completo e “preciso”.

È evidente, però, che il Medico prescrittore che utilizza il nuovo CPR non trova più le descrizioni delle prestazioni disponibili precedentemente nel suo software, né il Medico induttore è in grado di specificare la definizione precisa tra le tante possibili provocando un inevitabile difficoltà all’atto prescrittivo.

Così, dopo l’incontro delle rappresentanze sindacali con  i dirigenti regionali, si è addivenuto all’accordo che sarà notificata, a breve, una comunicazione per cui, in attesa degli adeguamenti delle software house, che stanno lavorando a una transcodifica degli esami più frequentemente prescritti per cercarli con la vecchia dicitura, ma prescriverli con quella del CPR, al fine di evitare ancora disagi ai cittadini, sarà possibile utilizzare i codici delle prestazioni con il vecchio nomenclatore.

Così, chi ha installato nel proprio gestionale il nuovo catalogo potrà, volendo, ritornare al “vecchio” scaricando la vecchia versione dal sito del gestore, ma si perderebbe così la possibilità di far pratica su un elenco che diverrà presto obbligatorio. 

La proroga di utilizzo dei vecchi codici è di sei mesi. 

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