I Medici “tutti” alleati per una rinascita della Professione. Finalmente.

Se tutte le sigle dei sindacati medici, dell’area convenzionata e della dipendenza,  sono alleate – cosa mai avvenuta a mia memoria – vuol dire che la misura è colma.

Una sanità a pezzi, con meno diritti e più disuguaglianze caricata sulle spalle dei sempre più pochi operatori e saccheggiata e scaricata dai sempre più numerosi dirigenti amministrativi, tecnici e politici senza scrupoli.

Un carico crescente di obblighi amministrativi, di provvedimenti impositivi illogici che entrano nel merito della pratica medica senza averne cognizione; il mancato riconoscimento delle professioni sanitarie; la quasi totale assenza di programmazione o peggio una programmazione miope e tendenziosa, e poi tagli orizzontali e minacce di sanzioni.

Tutte misure che, con il tempo, hanno mortificato il ruolo del medico; hanno ridotto all’osso la sua capacità decisionale indispensabile al corretto svolgimento delle sue funzioni; ed hanno annullato il suo ruolo nell’orientamento delle politiche sanitarie, imprescindibile per la sua disposizione naturale e per la formazione professionale alla verifica degli esiti e al miglioramento continuo della qualità.

È stata violentata l’alleanza, antica e alta, tra medico e paziente nonostante la centralità fondante ribadita dallo stesso codice deontologico.

Per questo gli Stati generali della Medicina riunitisi a Roma il 21 ottobre scorso hanno elaborato un documento che dice “NO” e BASTA alle politiche lesive della professione e “” alla volontà di andare avanti con proposte operative.

Nel frattempo la mobilitazione continua: una fiaccolata è prevista per il 28 novembre a Roma, mentre a dicembre si ipotizza uno sciopero nazionale dalla partecipazione che si prevede pressoché totale.

Le iniziative realizzate e quelle a venire incontrano l’appoggio e la partecipazione anche dei soci della nostra Cooperativa che soffrono delle trasformazioni, tutte in senso negativo, delle politiche sanitarie degli ultimi anni e che sono pronti ad assumere il ruolo di interlocutori privilegiati per partecipare ad una gestione ottimale dei percorsi clinico-assistenziali nel rispetto contemporaneo della spesa e dei bisogni dei propri Assistiti. 

Qui il documento elaborato dagli Stati generali della Medicina 

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