Il futuro della Medicina di Famiglia è nelle aggregazioni

Fonte: Il Sole 24 ore Sanità

Intervista (stralcio) esclusiva che riguarda i MMG e il loro prossimo futuro.
Sergio Venturi, neo coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, medico prestato a una lunga carriera da manager in Emilia Romagna, in questa intervista esclusiva fa il punto sui temi caldi per il Ssn.

I medici chiederanno anche il rinnovo dei contratti?

In questo momento pesa la discussione sulla manovra. E si sommano i rinnovi del contratto del comparto, della dirigenza e le convenzioni, e nulla sarà a costo zero. Dopo sei anni la bottiglia dei contratti è sottoposta, a forza di scuoterla, a una bella pressione. Il tappo sta per esplodere.

Ma i medici di medicina generale devono star tranquilli?

Sì, se sono consapevoli di essere parte del Servizio sanitario nazionale e quindi di quelli regionali. La volontà di valorizzare il medico di famiglia c’è tutta, ma chi si chiama fuori è fuori. I Mmg hanno siglato ormai molto tempo fa un accordo che prevede che lavorino insieme, come del resto accade in tutte le professioni e anche tra gli ospedalieri. E allora anche il Mmg deve potersi confrontare, per determinare un valore aggiunto, con professionisti competenti in altri ambiti.

Quindi si riparte dalla legge Balduzzi?

Si riparte da lì e, se ci sarà la volontà di andare in quella direzione, procederemo, molto velocemente. In caso contrario, va detto: i modelli arcaici non ci interessano.

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