• Certificati di malattia per visite fiscali: nuove modalità di compilazione

    In una nuova nota definita “MESSAGGIO” numero 4752 del 13 luglio 2015, l’Inps implementa la compilazione del certificato di malattia con nuovi elementi

    In particolare sono enunciati alcuni passaggi, al momento, non del tutto comprensibili:

    • l’inserimento del codice numero “3” corrispondente alla diagnosi mancante (spesso alcuni colleghi, adducendo la motivazione della privacy inserivano caratteri incomprensibili nella casella della diagnosi). Il codice di errore 3 consente di semplificare l’attività del sistema informatico INPS, fornendo la motivazione dell’errore quando un operatore inserisca manualmente le motivazioni diagnostiche indicando il certificato come non valido perché caratterizzato da un’anomalia generica;
    • la previsione della voce “Emod/Grav (E/G)” (“E”: emodialisi/cicli di cura ricorrenti; e “G”: malattia connessa allo stato di gravidanza (nel caso in cui non sia presente un provvedimento di astensione anticipata dell’Ispettorato del lavoro o della ASL, escludendo il decorrere del periodo massimo di indennizzabilità per anno;  in modo tale da poter segnalare due specifici casi, previsti dal certificato medico che possono risultare utili anche per attività di tipo amministrativo);
    • l’inserimento del codice di esclusione “E” per le visite mediche di controllo che vengono effettuate d’ufficio (In questo caso il medico dell’INPS che effettua la visita fiscale può decidere, effettuando una scelta ponderata sul discernimento clinico e medico legale, di escludere uno specifico certificato medico di malattia dal flusso dell’applicativo Data mining, qualora la diagnosi evidenzi una condizione di gravità tale che sconsigli o addirittura controindichi il controllo domiciliare disposto d’ufficio. Tale scelta dovrebbe essere effettuata in presenza di condizioni patologiche particolarmente gravi quali le oncopatie metastatiche, gli stati terminali e le situazioni post chirurgiche di interventi demolitivi).

    Medici di lista e disponibilità di turno

    Novità anche in tema di aggiornamento costante del calendario dei medici disponibili in lista. In particolare, relativamente all’applicativo SAViO si chiarisce che:

    il codice “R” dovrà essere usato solamente nei casi di rotazioni previste sia per il fine settimana e per i giorni festivi sia in caso di assegnazione del medico di lista ad una Struttura territoriale diversa con conseguente inserimento dello stesso in diverso calendario mensile;

    il codice “V” dovrà essere applicato per indicare le mancanze di disponibilità del medico di lista che andranno comunque giustificate in modo valido secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Questi periodi non possono superare i 150 giorni negli ultimi 12 mesi e si aggiungono ai 30 giorni di indisponibilità senza giustificazione per un totale di 180 giorni nell’ultimo anno o anche di 365 nell’ultimo quadriennio.

    Per il momento ci sono passaggi non del tutto comprensibili che spero siano meglio chiariti nei prossimi giorni:

    Qui è la nota emanata dall’INPS

    Intanto i sindacati medici giustamente denunciano i crescenti impegni e responsabilità calate dall’alto senza nessuna consultazione della categoria e senza incentivi o agevolazioni economiche e chiedono un confronto per definire nuovi metodi di retribuzione.

    Qui Il comunicato dello SNAMI

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