Dati fatture, ecco i nuovi obblighi per i medici a partire dal 2021

Da Doctor33:

Qualche impegno in più per medici & co nel 2021. A due mesi dalla scadenza del 31 gennaio 2021 entro cui gli studi medici privati dovranno comunicare nel sistema Tessera sanitaria i dati delle fatture emesse, un decreto ministeriale del 19 ottobre scorso specifica nuovi obblighi per i liberi professionisti medici, dentisti e del mondo della sanità. Si tratta degli stessi sanitari per i quali al cittadino da quest’anno si chiede di pagare con mezzo tracciabile (assegno, bonifico, carta di credito, bancomat) se vuole portare la spesa in detrazione dalla prossima dichiarazione dei redditi. 

In particolare, se per i dati sanitari sulle fatture di quest’anno sarà ammesso un invio complessivo in unica soluzione entro il 31 gennaio 2021, i dati sanitari sulle fatture del 2021 andranno inviati il mese successivo alla data dell’operazione, quindi in 12 scaglioni, senza perdere tempo. Un’incombenza che i commercialisti difficilmente potranno reggere e per la quale il professionista bene farà ad attrezzarsi con proprio gestionale. Intanto, ancora quest’anno, il mondo sanità è esonerato dall’invio della fattura elettronica nel sistema d’interscambio Sdi: i dati delle fatture viaggiano nel “parallelo” sistema Tessera sanitaria Ts (e i documenti non vanno prodotti nel formato .xml) a meno non si riferiscano ad operazioni caricate di Iva, che con la salute c’entrano poco. Ma dal 2021 il Fisco non si accontenta più di sapere se il pagamento è tracciabile o meno: chiede di conoscere la modalità, il tipo di documento fiscale, l’aliquota d’imposizione o la natura Iva di ogni singola operazione. E chiede anche, se il pagamento è tracciabile, la trasmissione dei dati per i quali il cittadino si è opposto all’invio sebbene non utilizzabili per le detrazioni. 
Se il Fisco ha dimenticato qualche fattura nel modello precompilato 2021, il paziente potrà modificare i dati delle spese portate in detrazione e per riportare le informazioni nel sistema Ts avrà tempo fino al giorno della scadenza della presentazione della dichiarazione dei redditi; subito dopo il sistema Ts cancellerà il suo codice fiscale per impedire che sia abbinato ai suoi dati sanitari. Un decreto attuativo disciplinerà le modalità con cui va criptato il codice fiscale del cittadino per impedire che i suoi dati di salute vengano “scoperti”. Ad ottobre sono uscite anche due circolari dell’Agenzia delle Entrate: la 329652/2020 ricorda che solo per le spese tracciabili al cittadino spetta la detrazione Irpef dal 730 o dall’Unico come da legge Finanziaria 160/2019 articolo 1 comma 679; la 329676/2020 invece conferma l’esonero dall’obbligo di tracciabilità ai fini delle detrazioni Irpef per i pagamenti di farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia, di prestazioni di libera professione intramuraria nelle strutture pubbliche e di tutte le prestazioni delle strutture private convenzionate con il servizio sanitario nazionale. 

Un’ultima annotazione riguarda le fatture dei professionisti verso le pubbliche amministrazioni, un caso molto particolare: il decreto del Ministero dell’Economia 132/2020 restringe le situazioni in cui la Pubblica amministrazione come committente può rifiutare questi documenti. E dice “basta” ai mancati invii perché il sistema si impunta su “parcella” come sinonimo di “fattura”, perché il professionista ha corretto un dato. La fattura sarà rifiutata nel 2021 solo per il destinatario errato, per l’omessa od errata indicazione del codice identificativo di gara o del codice unico di progetto o per l’omessa od errata indicazione del numero e/o data della determina regionale di impegno di spesa. 

Mauro Miserendino

LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 19 ottobre 2020

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