Prevenzione CoVid lavoratori fragili. Il MMG non rilascia certificati per assenza INPS.

Si apprende che purtroppo alcuni uffici tecnici dei Medici Competenti, o loro impiegati di segreteria, inviano ancora ai lavoratori informazioni non corrette e, evidentemente, confusionarie sulla possibilità delegare al MMG la certificazione INPS di assenza dal lavoro, in una situazione di fragilità, per evitare il contagio da Sars-CoV-2.

Il principio da tenere come riferimento, valido su tutto il territorio nazionale, è la legge 833/78 istitutiva del SSN, art. 40, che individua le Autorità Sanitarie Competenti (quelle specificate nell’articolo 26 dpcm 17 marzo ed autorizzate ad emettere la certificazione di una condizione di disabilità e poi la necessità di astensione dal lavoro in deroga alla normativa corrente) nel Ministero, nelle Regioni, nelle Aziende Sanitarie (medico legale o di Epidemiologia) e nei Sindaci. Nessun altro ne è investito. Solo mediante un ulteriore decreto, a rettifica del precedente, si è eccezionalmente consentito ai medici di Famiglia di certificare verso l’INPS una condizione di assenza “per prevenzione”, e peraltro solo fino al 30 aprile e per pazienti con una invalidità già riconosciuta, venendo meno agli accordi contrattuali e convenzionali che stabiliscono per i MMG la possibilità di certificare esclusivamente l’inabilità temporanea al lavoro per patologia acuta o per riacutizzazione di patologia cronica (e non per prevenzione in soggetto comunque abile al lavoro).

Ora, sembra sia in corso una contrattazione tra le associazioni dei malati cronici, i sindacati dei MMG ed il Ministero, per una proroga del Decreto che tuttavia al momento non è possibile stabilire se e quando possa essere realizzata. 

Intanto, fino a nuovo comunicato o indicazioni da parte del Ministero, i MMG sono esclusi da tale certificazione. È un argomento approfondito ed affrontato più volte dalle diverse categorie interessante proprio nel tentativo di risolvere nella migliore maniera le problematiche legate al rischio nei pazienti con patologie sensibili.

I Medici Competenti aziendali, invece, come indicato dalla CIRCOLARE del Ministero della Salute n. 14915 del 29/04/20, sono, proprio in questa fase, la figura di riferimento più importante per individuare le categorie a rischio ed indicare al Datore di Lavoro, avendo ricevuto dal Lavoratore la documentazione clinica delle patologie croniche che ne determinano il rischio, le modalità appropriate per la prevenzione e la salvaguardia della loro salute. In particolare sarà necessario integrare il Documento di Valutazione del Rischio aziendale con azioni di prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e realizzare azioni o accorgimenti che contribuiscono anche al mantenimento al lavoro di soggetti cosiddetti “fragili”.

LA CIRCOLARE del Ministero della Salute n. 14915 DEL 29/04/2020

La nota di chiarimenti dall’OMCeO Firenze 

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