• Governo delle liste di attesa. L’Azienda Salerno e la Regione coinvolgono i MMG

    Ieri sera 17/12/2019, nella sede di una delle cooperative dei MMG salernitani si è tenuta una riunione preliminare per l’avvio di un percorso di collaborazione tra i Medici di Assistenza Primaria dell’ASL Salerno e l’Azienda finalizzato al governo delle liste di attesa.

    La dottoressa Maria Immacolata Borrelli Dirigente responsabile dell’U.O.S.D. Esame e valutazione dell’attività e dei risultati – CUP – Liste di attesa, persona davvero cortese e disponibile, mostrando un trascinante entusiasmo e spirito di cooperazione, è venuta ad incontrare i Medici di Famiglia ed a chiederci la collaborazione per il comune raggiungimento dell’obiettivo prioritario aziendale e regionale del Governo delle liste di attesa.

    Come già richiesto dal Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa 2019-2021 e recepito dalla Direzione Generale per la tutela della Salute, Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 93 del 3.5.2019, la Regione è tenuta per il triennio 2019-2021 al rispetto dei tempi massimi per le prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera individuate nel nuovo Piano nazionale e soggette a monitoraggio.

    Il Nuovo Accordo Integrativo Regionale 2019 firmato da tutte le sigle sindacali proprio in data 17/12/2019 definisce modalità e tempistica di attuazione degli indirizzi ministeriali consentendo alla Regione ed all’Azienda di porre in essere iniziative finalizzate al miglioramento dell’accesso alle cure ed integrazione con i sistemi di prenotazione (accesso al CUP).

    I MMG, tipizzano la priorità degli interventi in funzione del dato clinico e utilizzando il modello fiduciario della conoscenza delle problematiche sanitarie specifiche dei pazienti e, contemporaneamente, un modello decisionale di scelta condiviso quale potrebbe, ad esempio, essere il Manuale RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenea per priorità clinica) proposto dall’Agenzia Nazionale per i servizi Sanitari Regionali (AGENAS), eventualmente ed opportunamente implementato nel software gestionale in uso ai Medici di AP (per questo sarà necessario coinvolgere le softwarehouse).

    Per mettere in pratica queste attività il Medico di Assistenza Primaria sarà dotato obbligatoriamente del collaboratore di studio che, previa adeguata formazione aziendale all’utilizzo del CUP, svolgerà, presso i locali di studio o presso la sede dell’AFT, secondo accordi interni o scelte del singolo MMG, attività di prenotazione al CUP.

    Nei prossimi giorni saranno presi contatti tra la Dirigenza aziendale ed una rappresentanza dei MMG e di alcuni Collaboratori di Studio per avviare il concordato percorso di cooperazione con l’Azienda da divulgare poi capillarmente a tutti gli altri MMG aziendali ed ai loro Collaboratori.

    Ai fini della verifica di tali obblighi e dell’erogazione dei fondi, è predisposto dal Ministero della Salute, un questionario che riguarda:

    Un monitoraggio ex ante (di interesse dei MMG, relativo alla scelta delle classi di priorità per il raggiungimento di obiettivi) ed un monitoraggio ex post (di interesse per la specialistica e che riguarda la capacità di adempimento).

    Il monitoraggio ex ante sussiste per 43 prestazioni traccianti, la cui verifica viene effettuata solo qualora si raggiunga il valore previsto > 90% (soglia di garanzia) per le prestazioni di classe B (breve – da erogarsi entro 10 giorni) e per quelle di classe D (differita – da erogarsi entro 30 giorni), che devono essere scelte in via prioritaria rispetto alle meno frequenti U (urgente – da erogarsi entro 72 ore) e P (programmata – da erogarsi in più di 180 giorni).

    Il monitoraggio viene effettuato esclusivamente per le prime visite e le prime prestazioni diagnostiche, ovvero quelle che rappresentano il primo contatto del paziente con il sistema sanitario relativamente all’attuale problema di salute. Inoltre sono da considerarsi primi accessi quelle prestazioni di specialistica la cui erogazione non risulti essere stata effettuata nei 12 mesi precedenti.

    Un corretto utilizzo delle classi di priorità permette di assolvere obblighi previsti dagli adempimenti Lea e a far emergere aree critiche della rete dell’offerta su cui programmare interventi correttivi.

    L’applicazione delle classi di priorità da parte del MMG ha la funzione di consentire il governo delle liste di attesa relativamente alle sole prestazioni territoriali e di ricovero programmato, previste dall’attuale normativa nazionale e regionale.

    Già l’AIR Campania 2013, decreto commissariale 87 del 24 luglio 2013 e successivo 149/2014, nella dichiarazione a verbale n 1, definisce le responsabilità dei singoli attori del percorso, stabilendo che:

    Il medico di medicina generale all’atto della prescrizione è tenuto a fornire al cittadino tutte le informazioni utili riguardo la inclusione nelle classi di priorità, ai fini della espressione del consenso informato e consapevole. Il medico identifica le classi di priorità quale strumento di riferimento per l’erogazione delle prestazioni sulla base di un primo rilievo clinico che non può considerarsi vincolante rispetto a nuovi eventi successivi all’atto della prescrizione. L’indicazione della classe di priorità, in caso di modifica dello stato clinico del paziente o di una nuova valutazione del MMG, comporta la nullità della precedente prescrizione e la necessità di una nuova riclassificazione. La responsabilità del MMG relativamente ai tempi di erogazione delle prestazioni richieste si esaurisce al momento della formulazione della proposta.

    La scelta dell’utente nei confronti di uno specifico specialista ambulatoriale o di altra struttura presso cui non vi sia disponibilità entro il tempo massimo definito in rapporto alla priorità richiesta comporta la decadenza al diritto alla garanzia del tempo massimo di attesa.

    È responsabilità dell’Azienda assicurare i tempi massimi per l’erogazione della prestazione secondo le indicazioni dei codici di priorità.

    Qualora l’Azienda non potesse assicurare il rispetto dei tempi massimi di erogazione, attiverà tutte le procedure di riorganizzazione dei servizi per il superamento di suddetta criticità.”

    Si ricorda ancora, ai fini pratici, che:

    • Le prestazioni che non siano oggetto di monitoraggio non necessitano dell’indicazione della priorità e sono rifiutate dal “Sistema”.
    • L’indicazione di priorità è garantita solo per le prime visite o prime prestazioni
    • Nel caso in cui il prescrittore indichi che la prestazione è di “primo accesso”, diviene obbligatoria l’indicazione della classe di priorità̀.
    • In tutti i casi in cui la prestazione prescritta non è di “primo accesso”, la “classe di priorità̀” non deve essere impostata.
    • Individuare la classe di priorità, in base allo stato clinico del paziente, è obbligo e facoltà esclusiva del MMG. Per evitare comportamenti opportunistici, la classe individuata non può in alcun modo, essere modificata su indicazione della struttura erogatrice o su richiesta dell’assistito (circolare DG tutela Salute Reg. Campania Prot. 0342167 del 12/05/2017).
    • Viene garantita la richiesta di priorità per la prestazione, ma non per la sede e tanto meno per uno specifico medico; pertanto, al cittadino che richiede una prestazione al CUP verrà offerta la prima data disponibile presso uno degli erogatori pubblici; il cittadino può non accettare la proposta e scegliere un altro tra gli erogatori disponibili, ma in tal caso perde il diritto al tempo massimo garantito.
    • Il MMG non è tenuto ad indicare nella prescrizione il tipo di accesso e il codice di priorità per le prestazioni non indicate nel PRGLA.

    Le prestazioni oggetto di interesse e valutazione indicate nel Piano Regionale Gestione Liste di Attesa (PRGLA), per le quali sussiste l’obbligo di individuazione delle Classi di priorità e del campo “tipo di accesso”, sono 69:

    VISITE SPECIALISTICHE

    N. Prestazione Codice Nomenclatore Codice
    1. Visita cardiologia 89.7 08
    2. Visita chirurgia vascolare 89.7 14
    3 Visita endocrinologia 89.7 19
    4 Visita neurologica 89.13 32
    5 Visita oculistica 95.02 34
    6 Visita ortopedica 89.7 36
    7 Visita ginecologica 89.26 37
    8 Visita otorinolaringoiatria 89.7 38
    9 Visita urologia 89.7 43
    10 Visita dermatologica 89.7 52
    11 Visita fisiatrica 89.7 56
    12 Visita gastroenterologica 89.7 58
    13 Visita oncologica 89.7 64
    14 Visita pneumologica 89.7 68

     

    PRESTAZIONI STRUMENTALI

    N. Prestazione Codice Nomenclatore
    15 Mammografia 87.37.1 – 87 .37.2
    16 TC senza e con contrasto Torace 87.41 – 87.41 .1
    17 TC senza e con contrasto Addome superiore 88.01 .2 – 88.01.1
    18 TC senza e con contrasto Addome inferiore 88.01 .4 – 88.01 .3
    19 TC senza e con contrasto Addome completo 88.01 .6 – 88.01 .5
    20 TC senza e con contrasto Capo 87 .03 – 87 .03.1
    21 TC senza e con contrasto Rachide e speco vertebrale 88 .38.2 – 88.38.1
    22 TC senza e con contrasto Bacino 88.38 .5
    23 RMN Cervello e tronco encefalico 88 .91 .1 – 88.91 .2
    24 RMN Pelvi, prostata e vescica 88 .95 .4 – 88.95.5
    25 RMN Muscoloscheletrica 88.94.1 -88.94.2
    26 RMN Colonna vertebrale 88 .93 – 88.93.1
    27 Ecografia Capo e collo 88 .71 .4
    28 Ecocolordoppler cardiaca 88 .72 .3
    29 Ecocolordoppler dei tronchi sovra aortici 88 .73.5
    30 Ecocolordoppler dei vasi periferici 88 .77 .2
    31 Ecografia Addome 88.74.1- 88.75.1 – 88.76.1
    32 Ecografia Mammella 88.73.1 – 88.73.2
    33 Ecografia Ostetrica-Ginecologica 88.78 – 88.78.2

     

    ALTRI ESAMI SPECIALISTICI

    N. Prestazione Codice Nomenclatore
    34 Colonscopia 45.23 – 45.25 – 45.42
    35 Sigmoidoscopia con endoscopio flessibile 45.24
    36 Esofagogastroduodenoscopia 45.13 – 45.16
    37 Elettrocardiogramma 89.52
    38 Elettrocardiogramma dinamico(Holter) 89.50
    39 Elettrocardiogramma da sforzo 89.41 – 89.43
    40 Audiometria 95.41.1
    41 Spirometria 89.37.1 – 89.37.2
    42 Fondo Oculare 95.09.1
    43 Elettromiografia 93.08.1

     Vale inoltre la pena riportare alcuni passaggi degni di nota del PNGLA:

    1. nelle strutture che non rispetteranno i tempi di attesa individuati dalla Regione si potrà attuare il blocco dell’attività libero professionale intramuraria.
    2. i Direttori Generali potranno essere rimossi se non rispetteranno i tempi massimi di attesa stabiliti per legge.
    3. la Regione vigila sul rispetto del divieto di sospendere l’attività di prenotazione (liste bloccate, agende chiuse).

    Allegati:

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