• Sindacati e Cooperative campane, unità di intenti e progetti condivisi.

    Di Raffaele Sellitto:

    Napoli  26 Luglio 2019, a pochi giorni dalla giornata mondiale Epatite (28 luglio oggi ndr).

    Riunite oggi, nella sede di ConfcooperativeSanità Regionale e coordinate dal suo Presidente Rosanna Giordano, le Rappresentanze dei Consorzi di Cooperative mediche della Regione Campania CNCM (Consorzio Nazionale Cooperative Mediche) con Pina Tommaselli e Mega Ellas (Consorzio Cooperative Mediche Salernitane) con Raffaele Sellitto e Salvatore Senatore, i rappresentanti Fimmg Regionali con Enzo Schiavo e di Salerno con Elio Giusto.

    Vari argomenti hanno tenuto vivo e costruttivo l’incontro. Stigmatizzata in primis la necessità di essere tutti uniti, Sindacati Medici della MG e Cooperative Mediche (in Campania enorme patrimonio da non sottovalutare) perché i tempi sono maturi per una indispensabile riorganizzazione della assistenza territoriale e a cui la Regione con la guida del Presidente De Luca sta in questi giorni mettendo mano.

    La riunione non è stata solo un’occasione per tracciare buoni intenti futuristici ma anche quella di cogliere da subito un’opportunità su cui misurare capacità aggregative e organizzative su un tema di grande valenza : L’eradicazione dell’infezione da HCV in Regione Campania.

    Tale progetto, alla luce della disponibilità di regimi terapeutici antivirali sicuri ed efficaci, nasce perchè l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2017, ha posto come obiettivo l’eliminazione delle epatiti virali nel mondo nel 2030. In particolar modo, l’OMS ha assunto, per il 2030, di diagnosticare circa il 90% dei pazienti affetti da epatite virale e di trattare circa l’80% dei pazienti infetti eleggibili, il che, di conseguenza comporterebbe una riduzione di circa l’80% delle nuove infezioni da virus dell’epatite C (HCV), nonché una riduzione di circa il 65% delle morti correlate a tale infezione. In Italia e soprattutto in Regione Campania essendo tale popolazione ad alta prevalenza di HCV sarebbe utile, se non necessario, attuare strategie di “case-finding” mirate a scovare l’infezione ( serbatoio di malattia). Per raggiungere lo scopo, ‘screenare’ i soggetti afferenti agli ambulatori dei MMG per valutare il sommerso nella popolazione generale. A tale scopo la riunione è servita a creare condizioni di disponibilità per un’analisi pilota che preveda il coinvolgimento di tutti i MMG per il tramite delle cooperative mediche e dei sindacati medici preliminarmente di 3 ASL (ASL-NA1, ASL NA 3 e ASL-SA) della Regione Campania. Ovviamente, perché le strategie di “case finding” possano portare ai risultati attesi è indispensabile che siano accompagnate da strategie di “linkagetocare” mirate ad avviare rapidamente al trattamento i soggetti individuati con infezione da HCV. Con l’augurio che tale percorso, che prevede per settembre la istituzione di un tavolo operativo aperto al contributo di tutte le rappresentanze della MG e della Cooperazione medica e al coinvolgimento delle Istituzioni preposte alla risposta della domanda di salute, i convenutisoddisfatti si sono riaggiornati a data da stabilire.

     

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