XXXVII Congresso Nazionale SNAMI. Angelo Testa riconfermato Presidente Nazionale.

Di Glida Tranzillo.

Nell’incantevole cornice di Sorrento (NA), presso il Grand Hotel Vesuvio, si è celebrato il XXXVII Congresso Nazionale SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani).

Il Congresso, dal titolo ”Il Medico di Medicina Generale nel XXI secolo” ha visto come illustre ospite nella giornata di venerdì 26, Vincenzo Pomo, Coordinatore SISAC.

Nella sua relazione su AFT e UCCP, Pomo ha richiamato la ancora poco applicata Legge Balduzzi rammentando che “le Regioni progettano la risposta assistenziale calandola per caratteristiche oro geografiche ed obiettivi assistenziali sul territorio”. “La AFT – ha rimarcato – deve rispondere a bacini di utenza differenziati rispetto ai quali la Regione deve assegnare gli obiettivi di salute. Bisognerebbe realizzare un DM 70 (regolamento sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. N.d.r.) territoriale per fissare standard minimi e regole per organizzare al meglio il territorio”. Entrando, poi, nel merito delle modalità di organizzazione dei medici, ha osservato che “nelle AFT transitano tutte le forme organizzative”, gruppo, rete, singoli, “ fino all’esaurimento di queste forme organizzative”, al fine di salvaguardare investimenti e scelte fatte in precedenza e far sì, allo stesso tempo, che i giovani medici possano inserirsi e possano acquisire le indennità o fattori produttivi che anno per anno, con l’uscita degli anziani, si liberano. Per quanto riguarda la UCCP, ha detto: “ L’UCCP è un luogo fisico in cui avviene la integrazione tra i professionisti di AFT dei MMG, di Pls e di Specialisti ambulatoriali per realizzare i PDTA della cronicità”, nella prospettiva che il MMG assuma una responsabilità insieme alla Azienda, alla quale spetta garantire assistenza al cittadino.

Rilevante l’analisi sul “riparto del FSN” che ad oggi nonostante tagli e riorganizzazione dei Piani Ospedalieri resta ancora sbilanciato verso l’Ospedale, privando di almeno 5 punti (46 invece che 51) il Territorio.

È intervenuto, in collegamento telefonico, anche il Vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il quale augurando ai presenti buon lavoro, ha sottolineato la “centralità” del MMG nella Sanità. “Vorrei scrivere con voi la riforma della Sanità- ha detto – perché possiate riavere il ruolo centrale che vi compete e sburocratizzando la vostra attività per farvi tornare a fare i medici”.

Angelo Testa, Presidente Nazionale SNAMI ha concluso i lavori della prima parte della giornata con la relazione: “Il Medico di Medicina Generale del XXI Secolo fra semiotica e tecnologia, con anziani e fragili in aumento e medici in drastica diminuzione”. Nel suo intervento, tra i passaggi più significativi,  il Presidente ha messo in evidenza l’importanza del ruolo del MMG “ Non dimentichiamolo mai. Noi siamo Medici […] Troppo spesso, averlo dimenticato, noi per primi, ci ha fatto perdere quella autorevolezza naturale che l’essere medici ci dà”.

Numerose le presenze di rilievo a testimoniare la consapevolezza di quanto sia importante l’unione di tutte le forme associative del mondo della Medicina Generale. Hanno partecipato, tra gli altri, alle giornate dei lavori congressuali, Silvestro Scotti, neoeletto Segretario Fimmg e Raffaele Sellitto, Presidente del Consorzio Mega Ellas,  Vicepresidente di Confcooperative Sanità e Coordinatore Nazionale per l’area delle Cooperative Mediche A.C.I. (Alleanza Cooperative Italiane).

Comments are closed.