Straordinario incontro tra i sindacati e le forme aggregative della Medicina Generale Campana.

 “Non è ipotizzabile proiettare la professione della Medicina Generale in un ruolo di governo clinico, della sostenibilità, dell’appropriatezza senza la Cooperativa. […] La Cooperativa è una condizione necessaria per mantenere gli obiettivi di un modello organizzativo efficace della Medicina Generale”. Queste le espressioni pronunciate con forza dal Segretario Provinciale FIMMG Napoli Luigi Sparano, ieri sera 9 ottobre, presso la sede regionale FIMMG a Napoli dove, in presenza di tutti i rappresentanti delle forme aggregative della Medicina Generale campana, si sono poste le basi per l’avvio di un cantiere di idee e di comportamenti omogenei finalizzati al recupero della centralità della Medicina Generale in vista dei prossimi rinnovi dell’ACN e dell’AIR. Il Medico di Medicina Generale, micro-impresa e la Cooperativa supporto indispensabile per il raggiungimento delle produttività che richiede l’ambizioso obiettivo di salute della nostra regione.

Pina Tommasielli (Consorzio Campania Medica) responsabile dei rapporti istituzionali per le cooperative campane e componente della cabina di regia regionale per il territorio, introducendo i lavori ha auspicato che questo percorso di intesa tra il mondo cooperativistico, sindacale e delle società scientifiche fornisca un contributo agli obiettivi su cui la Regione fortemente punta: la realizzazione di numerosi PDTA per le cronicità, screening e vaccinazioni. È proprio su questi temi che si evince il ruolo cardine della Medicina Generale.

In un territorio come quello campano – ha affermato Luigi Sparano – affidato per buona parte alle prestazioni del privato accreditato non controllabile dal punto di vista dell’appropriatezza e della spesa e dove il Distretto risulta in difficoltà sul piano organizzativo ed operativo, il Medico di Assistenza Primaria, in grado di certificare ad un tempo salute, percorsi di cura ed appropriatezza è il riferimento privilegiato per le Aziende e per il SSN ai fini dell’offerta dei servizi e del risparmio economico. Nella Gestione Integrata del Diabete Mellito avviata ormai da anni, ad esempio, risulta un risparmio di circa 44 milioni di euro ed una decongestione delle liste di attesa.

Numerosi gli interventi che hanno vivacizzato l’incontro. Raffaele Sellitto, vicepresidente di Confcooperative Sanità e responsabile nazionale per l’area delle Cooperative mediche, ha apprezzato molto la “vision” dei vertici FIMMG e si è complimentato per la rielezione di Scotti a segretario Nazionale.

Non sono mancate diversità nei proponimenti, nei progetti, negli obiettivi, e la discussione è anche risultata appassionata sulle diverse posizioni, ma le diversità intese come risorsa, hanno trovato sintesi nei prevalenti propositi di intesa per il raggiungimento del comune traguardo della rivalorizzazione della Medicina Generale ed il desiderio di nuove riunioni operative.

di R. Viziola – G. Brengola

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