L’INAIL avvia le procedure per il pagamento per i medici certificatori esterni.

Il Ministero del Lavoro, sottolineando come il lavoratore che paghi il certificato al medico sia discriminato rispetto a un altro, riteneva un obbligo a titolo gratuito l’emissione delle certificazioni INAIL da parte dei medici esterni per cui ad oggi non veniva retribuita la compilazione dei certificati di infortunio e malattia professionale ai medici ospedalieri o del territorio che si fossero “profilati”, mediante accreditamento presso una sede INAIL, ricevendo le credenziali di accesso alla piattaforma web INAIL. Un serrato confronto tra il Ministero della Salute e il Ministero del Lavoro, ha permesso di superare questa interpretazione che durava ormai dal 2016 (prot. 661-P dell’8/2/18) e sbloccare gli oneri connessi all’emissione delle certificazioni per infortunio sul lavoro (27,5 euro più 5 per la spedizione telematica per massimo 3 certificati a lavoratore) in quanto prestazioni sanitarie fuori LEA da ritenersi idonee alla corresponsione dell’indennizzo considerato di competenza della stessa INAIL.

La DIREZIONE CENTRALE INAIL con comunicato del 26 marzo 2018 ha avviato le procedure di compenso per le certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e malattia professionale redatte da medici esterni (Art. 21 del decreto legislativo n. 151/2015).

Le criticità vanno dunque considerate superate per i medici che hanno stipulato una convenzione con l’INAIL.

Chi non sia già profilato (abilitato) per la trasmissione telematica dei certificati medici di infortunio o malattia professionale ed abbia deciso, alla luce delle mutate condizioni retributive, di avviare l’attività in favore dell’INAIL e dei propri assistiti, ricordando che il rilascio di certificazione è obbligatorio a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 21 del decreto legislativo n. 151/2015, deve richiedere apposite credenziali dispositive presentando apposita richiesta alla sede INAIL competente per territorio mediante la modulistica disponibile nel sito www.inail.it:

Tuttavia si rammenta che NON sussiste l’obbligo di convenzionamento con l’INAIL e i medici che non desiderano aderire alla convenzione con l’INAIL dopo profilazione e ricevimento delle credenziali ai fini dell’invio telematico, possono effettuare le certificazioni di infortunio sul lavoro e di malattia professionale in regime libero professionale. E’ necessario, però, per evitare una eventuale retribuzione anche da parte dell’ente, indicare in calce al certificato la dicitura “certificato già retribuito al medico compilatore”.
Si rammenta inoltre che se ci fossero difficoltà alla trasmissione online dei certificati si può ovviare inviandoli per pec.

Attualmente si sta discutendo in sede SISAC per l’inserimento, in quota capitaria, del compenso per la compilazione e spedizione dei certificati d’infortunio all’INAIL visto che un precedente tentativo di convenzione nel tra Mmg e INAIL nel 2009 fu rescisso perché i compensi arrivavano “incompleti e tardivi”.

IL COMUNICATO INAIL

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