• Horizon 2020. Tre call per l’applicazione delle tecnologie al miglioramento della salute e dell’assistenza Dalla Ue 550 milioni alla sanità

    In corsa Pmi, università ed enti di ricerca: inviti aperti fino all’aprile 2018

    L’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Itc) alla sanità e ai sistemi di assistenza sanitaria può aumentarne l’efficienza, migliorare la qualità della vita e dare un impulso innovativo ai mercati sanitari. In quest’ottica Horizon 2020, e in particolare il suo pilastro dedicato alle «sfide per la società», ha lanciato tre call che insieme valgono 550 milioni di euro per il solo 2018. Il primo invito intitolato «Trasformazione digitale per la sanità e l’assistenza» è dotato di un budget di 100 milioni. I sette sotto – inviti scadono tutti il 24 aprile 2018.

    L’obiettivo è sostenere la gestione della salute e del benessere, consentendo al contempo la partecipazione dei cittadini e facilitando la trasformazione dei servizi sanitari e assistenziali verso modelli più digitalizzati, incentrati sulla persona. Verranno finanziati progetti riguardanti sia l’innovazione digitale in materia di salute e assistenza nel contesto della strategia del mercato unico digitale, ma anche strategie per ambienti di lavoro e di vita intelligenti che supportano un invecchiamento attivo e in buona salute e prototipi per uno scambio europeo di dati sanitari interoperabili.

    Il secondo invito intitolato «Migliore sanità e assistenza» è dotato di un budget di 445 milioni. I ventidue sotto-inviti scadono il 18 aprile 2018. L’obiettivo in questo caso è conciliare l’ invecchiamento in buona salute con la necessità di sviluppare sistemi di assistenza sanitaria sostenibili e opportunità di crescita per le industrie legate alla salute e all’assistenza. Lo scopo dell’invito può variare dalla prevenzione, diagnosi, tossicologia predittiva allo sviluppo di approcci terapeutici nuovi tra cui tecnologie mediche e terapie avanzate, integrazione di assistenza e soluzioni digitali sistemiche per salute e invecchiamento. Questo invito sarà attuato attraverso cinque priorità principali: medicina personalizzata, industria innovativa della salute e dell’assistenza, malattie infettive e miglioramento della salute globale, integrazione delle cure e infine il ruolo dell’ambiente per salute e benessere.

    Il terzo invito «Soluzioni digitali condivise e cybersicurezza in sanità e assistenza» ha a disposizione 36 milioni e i due sotto- inviti scadono il 24 aprile 2018 . L’iniziativa punta a sviluppare tecnologie e soluzioni multidisciplinari nel campo della salute e dell’assistenza, con particolare attenzione alla sicurezza informatica per garantire la privacy dei dati, la sicurezza e la protezione delle infrastrutture sanitarie e assistenziali. Affronta la necessità di soluzioni basate su Ict sicure nella rilevazione precoce del rischio con approcci di big data che consentono l’aggregazione di una varietà di fonti di dati nuovi ed esistenti come cartelle cliniche. Per le tre call possono presentare progetti Pmi, enti di ricerca e università situate in almeno tre diversi Paesi Ue.

    I progetti possono riguardare azioni di ricerca ed innovazione (Ria) – finanziate al 100% dei costi eleggibili – che includono la ricerca di base o applicata, lo sviluppo e l’integrazione tecnologica, test e validazione su di un prototipo in piccola scala in un laboratorio o in ambiente simulato. Oppure azioni innovative (Ia) – e qui il finanziamento copre il 70% dei costi eleggibili – per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. I progetti possono essere presentati esclusivamente mediante procedura telematica sul Portale del partecipante di Horizon2020.

    avvocatosimonapelliccia.it

    Fonte: Il Sole 24 Ore

     

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