I prodotti a base di beclometasone non sono più utilizzabili nei fenomeni flogistici delle vie aeree superiori.

L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) con pubblicazione sulla G.U. 27/6/2017, n. 75, ha accolto il risultato della istruttoria dell’EMA (European Medicines Agency), prot. EMEA/H/A-30/1418, del 15/9/2016, che raccomandava di modificare entro sei mesi la scheda tecnica dei prodotti a base di beclometasone dipropionato.

La review sconsiglia espressamente l’uso del farmaco nelle riniti allergiche e ne raccomanda l’uso in:

  1. Il trattamento di mantenimento dell’asma, quando l’uso di inalatori pressurizzati predosati o a polvere è insoddisfacente o inadeguato, nei bambini fino ai 18 anni e negli adulti.
  2. Il trattamento empirico del respiro sibilante ricorrente nei bambini fino a 5 anni di età.

Sono dunque escluse le indicazioni nelle flogosi delle prime vie aeree, precedentemente previste per tale farmaco in Italia.

Così l’uso di tale farmaco nelle flogosi acute e croniche delle prime vie respiratorie diverse dall’asma sarà considerato trattamento off-label, a completo carico economico dell’assistito, dopo che sia stato raccolto il consenso informato del paziente sull’uso non indicato del farmaco.

Dunque, secondo scheda tecnica:

Solo la flunisolide ha una indicazione nelle riniti croniche e stagionali allergichema la controindicazione prevista per tale farmaco per le infezioni batteriche, virali o micotiche ne limita l’uso clinico in tali condizioni quando ci sono segni di possibili infezioni;

Tutti i corticosteroidi inalatori (beclometasone dipropionato, budesonide, fluticasone, flunisolide) hanno l’indicazione nell’asma.

Il beclometasone dipropionato è indicato anche nel respiro sibilante dei bambini piccoli e la budesonide nella laringite subglottica molto grave (pseudocroup) in cui è indicato il ricovero.

 

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