• La ASL SALERNO avvia gli screening oncologici.

    Ad oggi gli screening oncologici della nostra Azienda sono gravati da numeri irrilevanti sia confrontandoli con riferimenti nazionali che regionali.

    Con il nuovo orientamento strategico, la Regione e l’Azienda intendono, anche tenendo conto di esperienze già condotte in altre realtà nazionali oltre che in piccoli ambiti della nostra Azienda in forma sperimentale, restituire decoro a progetti nati con il lodevole scopo etico, fatto proprio dal SSN e rimarcato più volte nei LEA, di prevenire eventi morbosi e mortali individuando le più frequenti malattie oncologiche in una fase preclinica per modificarne la storia clinica.

    Nell’incontro del 26 ottobre presso la sala S. Piro del DSB 60 il referente UCAD dr Raffaele Sellitto, in presenza e con la partecipazione dei dirigenti distrettuali Anna Castaldo e Angela Nunziata, e dei referenti dello screening del cancro della cervice uterina, della mammella e del colon retto, dr Michele Cantelmi, dr Giuseppe Tramontano e dr Luigi Cafiero, ha presentato ed illustrato ai MMG del territorio il “Progetto screening oncologico ASLinVita” sottoscritto da tutti i nostri sindacati di categoria.

    Il progetto, ambizioso negli obiettivi di adesione da parte della popolazione, richiede la partecipazione attiva dei Medici di famiglia che godono di un rapporto di fiducia privilegiato con i cittadini e che sarebbero capaci di ben consigliarli ed accompagnarli nel percorso di prevenzione.

    Si tratta di attività già note ai Medici di famiglia del territorio e già poste in atto nel passato (K colon e altri).

     Le modalità:

    Per quanto riguarda le modalità dovrebbe essere predisposto il seguente metodo:

    Non necessita alcuna emissione di impegnativa ai fini dell’arruolamento.

    È rivolto ai soggetti con la seguenti caratteristiche:
    – K Mammella: donne tra i 50-69 anni (mammografia ogni 2 anni).
    – K Colon: uomini e donne tra i 50-69 anni (ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni).
    – K Cervice: donne tra i 25-64 anni (PAP-TEST ogni 3 anni).

    Il Centro Screening oncologico invia a ciascun medico l’elenco dei cittadini da sottoporre a screening e le lettere di invito su cui è presente già l’appuntamento per le coorti destinate di volta in volta al controllo. Lo stesso invito è generato su una piattaforma web-based, per ora la piattaforma già in essere, denominata VIVA, poi su SANIARP, il formato elettronico delle rispettive lettere di invito.

    Sulla piattaforma VIVA è presente anche:

    • Modello di consenso informato per i tre diversi screening;
    • Modello di diniego scritto alla partecipazione a uno o più screening;
    • Modello di esclusione dallo/dagli screening.

    Il Medico di Famiglia, ricevuta dal Centro Screening la lista dei pazienti da arruolare, convoca gli assistiti per spiegare loro l’iter da seguire.

    Quindi:

    • per ogni paziente raccoglie il consenso informato scritto (modulo unico per ogni screening) che consegnerà al Distretto di appartenenza e ne flagga sulla piattaforma l’apposita casella (NB. Il consenso informato raccolto è un presupposto per accedere ai corrispettivi emolumenti previsti);
    • per ogni paziente verifica se vi sono condizioni di esclusione attraverso la spunta di opzioni già elencate sulla piattaforma (già eseguito, già diagnosi di malattia pregressa, ecc.);
    • nel caso di diniego dell’assistito a sottoporsi a uno o più screening, il Medico raccoglie il diniego in forma scritta per consegnarlo al Distretto e flagga sulla piattaforma l’apposita casella (N.B. l’acquisizione scritta del diniego va calcolata nel target raggiunto dal Medico per accedere ai corrispettivi emolumenti previsti);
    • In piattaforma annota il recapito telefonico (possibilmente cellulare) di ogni assistito;

     

    In particolare, per ciascuno screening ci si comporterà come segue:

    • Ca del colon retto:

    Ad ogni assistito arruolabile il Medico di Famiglia consegna il Kit con il foglietto di istruzioni ricevuto dall’Azienda. Sul kit è presente un adesivo con codice a barra; con il lettore ottico il Medico inserisce nel profilo dell’assistito il codice a barra del kit consegnato così da coniugare inequivocabilmente il kit all’assistito. Ancora da chiarire le modalità dell’acquisto o della consegna del lettore dato che nell’accordo è previsto per il suo “acquisto” – sic – il “rimborso dall’Azienda” fino ad un massimo di €. 50,00.

    Eseguito il test, il Medico si farà quindi riconsegnare i kit che saranno ritirati dai laboratori di riferimento.

    Il laboratorio esegue il test ed immette il referto firmato su piattaforma VIVA; inoltre comunica al paziente che può ritirare il referto presso il proprio Medico.

    Il Medico consegna ai propri assistiti i referti firmati dal Laboratorio. In caso di esito NON NEGATIVO li informa della necessità di eseguire una colonscopia.

    Il Centro Screening, in caso di esito NON NEGATIVO, attraverso il CUP Aziendale – linea dedicata screening – prenota (al più presto con percorso privilegiato e comunque non oltre i 30 giorni) una colonscopia e via e-mail trasmette l’informazione con sede, data e ora al Medico che provvederà a comunicarla all’assistito avendo cura di flaggare l’apposita casella su piattaforma VIVA.

    A questo punto termina il coinvolgimento attivo del MMG.

    L’U.O. di endoscopia, ricevuto il paziente prenotato, esegue le indagini di competenza, inserendo in piattaforma VIVA i dati dell’indagine effettuata.

    Eventuali campioni istologici vengono inviati alla U.O. di Anatomia patologica, che, a sua volta, inserirà in piattaforma VIVA i referti firmati.

    Il Medico, attraverso la piattaforma, è informato degli esiti e guiderà, eventualmente, l’assistito al III livello (chirurgia, oncologia ecc.).

     

    • Ca mammella

    Il Medico di Famiglia consegna all’assistita la lettera di invito che contiene l’indicazione della sede ove si effettua la mammografia, i giorni e gli orari di attività; nella lettera è indicato il n° del CUP aziendale -linea dedicata allo screening- attraverso il quale la paziente Conferma la sua adesione alla prenotazione ed all’esecuzione della una mammografia.

    Eseguita la mammografia, e comunicato alla paziente che potrà ritirare il referto presso il proprio medico dopo che sarà inserito in piattaforma VIVA dal radiologo.

    Il Medico di Famiglia, dalla consultazione della piattaforma, è a conoscenza che l’assistita si sottoposta al test (paziente arruolata) e consegna alla paziente il referto se negativo.

    In caso di referto NON NEGATIVO il Medico informa la propria assistita della necessità di eseguire una ecografia di approfondimento.

    Il Centro Screening, in caso di NON NEGATIVO, prenota la ecografia di approfondimento e via e-mail trasmette l’informazione al Medico che provvederà a comunicarla all’assistita flaggando apposita casella su piattaforma VIVA.

    Il Centro di Ecografia, ricevuta la paziente prenotata, esegue l’indagine ed inserisce il referto firmato su piattaforma VIVA.

    Il Medico, attraverso la piattaforma, è informato degli esiti ed avvierà, eventualmente, la paziente alla U.O. di chirurgia.

     

    • Ca cervice uterina

    Il Medico di Famiglia consegna all’assistita la lettera di invito ove è indicata la sede, il giorno e l’orario del Consultorio, con relativo recapito, ove potrà effettuare il PAP test. Eventuali indisponibilità di effettuare l’indagine nel tempo stabilito verranno concordate direttamente con il Consultorio.

    Eseguito il PAP test l’assistita viene informata che potrà ritirare il referto presso il proprio Medico di fiducia.

    U.O. Anatomia patologica eseguirà l’indagine sui campioni effettuati ed inserirà il referto firmato sulla piattaforma VIVA. Il Medico di Famiglia, dalla consultazione della piattaforma, è informato se la paziente si è sottoposta al PAP test (paziente arruolata) e consegna il reperto se negativo.

    In caso di esito NON NEGATIVO il Medico informa la propria assistita della necessità di eseguire una colposcopia di approfondimento.

    Il Centro Screening, in caso di NON NEGATIVO, prenota la colposcopia di approfondimento e via e-mail trasmette l’informazione al Medico che provvederà a comunicarla all’assistita flaggando apposita casella su piattaforma VIVA.

    Il Ginecologo, ricevuta la paziente prenotata, esegue l’indagine ed inserisce il referto firmato su piattaforma VIVA.

    Il Medico, attraverso la piattaforma, è informato degli esiti ed avvierà, eventualmente, la paziente alla U.O. di chirurgia.

     

    L’implementazione dei dati sulla piattaforma VIVA da parte di tutti gli operatori coinvolti (Medico di famiglia – Laboratoristi – Endoscopisti – Anatomopatologi – Radiologi – Ginecologi – III Livello) consentirà di monitorare ed accompagnare lungo l’intero percorso l’assistito di questa A.S.L.

    La formazione:

    La ASL si farà promotrice, con i rispettivi Referenti Aziendali Screening, di corsi di formazione pratica, obbligatoria e a distanza (FAD) per raggiungere tutti gli 830 MMG del territorio, per l’utilizzo della piattaforma VIVA. I corsi saranno rivolti, oltre che ai Medici di Famiglia, agli operatori Distrettuali nonché alle Cooperative e Associazioni di volontariato presenti sul territorio. Tali incontri illustreranno, oltre alle modalità di accesso alla piattaforma, le modalità di compilazione dei modelli di invito, di consenso informato e di diniego scritto.

    I test (Kit) per il colon retto saranno distribuiti ai Medici dai Distretti di appartenenza unitamente ai 3 modelli di cui sopra.

     

    I compensi previsti per i Medici di Famiglia:

    Si è stabilito che per le attività descritte il Medico di Famiglia percepirà i seguenti compensi:

    • La somma di €. 5, per ogni assistito che aderisce allo screening nel caso in cui il Medico raggiunga i seguenti obiettivi:
    Tipologia screening Obiettivi di copertura
    Ca mammario 35% – 59%
    Ca cervice uterina 25% – 49%
    Ca colon retto 25% – 49%
    • La somma di €. 8, per assistito che aderisce allo screening nel caso in cui il Medico raggiunga i seguenti obiettivi:
    Tipologia screening Obiettivi di copertura
    Ca mammario >60%
    Ca cervice uterina >50%
    Ca colon retto >50%
    • La somma di €. 10, per assistito che aderisce allo screening nel caso in cui il Medico raggiunga i seguenti obiettivi:
    Tipologia screening Obiettivi di copertura
    Ca mammario >90%
    Ca cervice uterina >90%
    Ca colon retto >90%

     

    Per “assistito che aderisce allo screening” si intende rispettivamente:

    • Assistito che ha consegnato il Kit
    • Assistita che ha eseguito la mammografia
    • Assistita che ha eseguito il PAP test

     

    Nel caso in cui il Medico non raggiunga gli obiettivi di target nelle tabelle sopra riportate, potrà essere erogata la somma di €. 2,00 per assistito che aderisce a condizione che il Medico abbia acquisito il 100% dei consensi informati degli assistiti della sua coorte di riferimento e la somma di €. 3,00 per assistito invitato a sottoporsi a due screening.

    Gli Assistiti che hanno comunicato al proprio Medico il proprio diniego per iscritto a sottoporsi alla prestazione di screening vengono conteggiati nella percentuale dell’obiettivo di copertura del Medico.

    Gli assistiti che per motivi di esclusione non si sottopongono alla prestazione di screening vengono decurtati dall’elenco dei pazienti da arruolare.

     

    Considerazioni:

    Le attività previste richiedono un carico organizzativo notevole per i MMG con impegno di personale e tempistiche dedicate e verosimilmente di risorse economiche superiori a quelle messe a disposizione dall’Azienda. Tuttavia è assicurata la disponibilità ed il supporto della Categoria all’ASL con l’obiettivo di favorire la realizzazione di quelle pratiche capaci di soddisfare alcuni dei bisogni di salute del territorio per tanto tempo trascurati.

    I MMG ci sono e sono motivati vista la notevole e qualificata presenza all’incontro presso il distretto 60. Sono pronti i medici organizzati in cooperative, da sempre desiderosi di coinvolgere l’Azienda in quelle attività assistenziali innovative che già autonomamente svolgono in favore dei propri assistiti. Ci sono e sono pronti a dare un contributo operativo ed il buon esempio, per ora, attraverso la diffusione capillare dell’iniziativa verso le sei cooperative, che ospitano più di 450 MMG operanti sul territorio aziendale, e che sono “unite” nel consorzio MEGA ELLAS.

    Istanze dei MMG verso l’Azienda:

    Sta all’organizzazione aziendale assicurare i mezzi tecnici appropriati ed il personale quantitativamente adeguato (dato che la professionalità e la competenza dei colleghi sono fuori discussione) per realizzare ciò che è auspicato. D’altra parte la richiesta è che si possa ripagare quel rapporto di fiducia con i cittadini inviandoli verso percorsi dotati di requisiti irrinunciabili di qualità.

     

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