Verso il nuovo ACN. Concluso il 74mo Congresso FIMMG

Si e concluso da poco il 74° Congresso Nazionale Fimmg nel corso del quale si sono succeduti numerosi interventi interessanti per comprendere, di qui a qualche mese, come evolverà l’assetto della Medicina del Territorio.

 

Tante le aperture registrate in vista del rinnovo della convenzione:

Il ministro Lorenzin riconoscendo che “tutta la visione di impostazione tra territorio e ospedale” (Piano nazionale della prevenzione, il Piano nazionale della cronicità, la realizzazione dei nuovi Lea) “passa attraverso i medici di famiglia”, “in contatto con la famiglia”, ha auspicato, in presenza di nuove risorse (“certo non infinite”) il rinnovo di una convenzione vecchia e da riattualizzare lavorando anche sugli investimenti infrastrutturali e sul capitale umano.

Il presidente de Comitato di settore Massimo Garavaglia, ha reso disponibile il proprio impegno per un rinnovo della convenzione, entro Natale, risolvendo il problema delle risorse da “riportare a un livello dignitoso”, per far presto fronte alla “grande sfida della cronicità”.

Per Antonino Saitta coordinatore degli assessori alla salute delle Regioni “Siamo in una situazione favorevole” e per la riorganizzazione del sistema “non si può che ripartire dai medici di famiglia, la porta di ingresso al Ssn. Non ci sono altre soluzioni”

La Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, auspicando un recupero di autorevolezza per le professioni ha volto un plauso al lavoro di Tommasa Maio, Segretario nazionale Fimmg Settore Continuità Assistenziale, sullo stato dell’arte della sicurezza negli ambulatori.

Molti altri hanno partecipato ai lavori, tra questi presidente di Assogenerici Enrique Hausermann ed il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi.

Il Segretario Scotti ha affrontato molti temi, a partire dalla carenza di MMG che rischia mandare in “crash” il sistema della cure primarie qualora non vengano attuate azioni risolutive per risolvere il problema del ricambio generazionale. Anche per lui la sigla dell’ACN che potrebbe arrivare entro fine anno: “Dobbiamo cogliere l’attimo per cambiare il modello di relazione tra istituzione e un’associazione professionale. Possiamo quindi chiudere l’accordo solo se le criticità saranno risolte, a partire da quella della carenza dei medici”.

Inoltre ha a discusso di: miglioramento della sostenibilità economica e reinvestimento delle risorse per un miglioramento dell’offerta ai cittadini ad al SSN (performance), attraverso meccanismi premiali con investimento in strutture e in personale per un miglior risultato reddituale. Ha espresso l’auspicio di un’autonomia riferita all’ottenimento di risultati. Ha introdotto concetti di motivazione come: riconoscimento del ruolo sociale; progressione di carriera collegata agli obiettivi raggiunti; risultato reddituale collegato alla capacità di investire su stesso per migliorare i propri risultati e conseguentemente il proprio reddito; ruolo del MMG nella gestione dei Piani Terapeutici per farmaci innovativi dal cui utilizzo sono attualmente esclusi; responsabilità professionale e rapporti con l’Azienda; integrazione, ricerca ecc.

I tempi sembrano maturi ed il rinnovo dell’ACN, confidando nella disponibilità di tutti gli attori del SSN e delle regioni per la realizzazione di qualcosa di positivo, più vicino.

La relazione del Segretario Scotti

La mozione finale

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