XXXVI congresso SNAMI: uniti verso il prossimo ACN.

Anche SNAMI ha da poco concluso il lavori del XXXVI congresso nazionale.
Le attività hanno naturalmente risentito delle contemporanee consultazioni presso SISAC per la stipula del prossimo ACN.
Il presidente dr. Angelo Testa ha affrontato il tema molto sentito degli investimenti sul territorio per poter attuare finalmente il concetto di paziente al centro delle cure, ancora disatteso per una concentrazione degli stanziamenti verso l’ospedale, riferimento privilegiato di tutte le politiche sanitarie fino ad oggi. “La politica non può pensare di spostare sul territorio nuove incombenze senza prevedere adeguati investimenti”.
Inoltre, con i suoi toni gradevolmente coloriti, ha chiesto di prestare particolare attenzione alla gestione politica ed organizzativa del SSN al fine di migliorare l’offerta sanitaria in vista di eventi prevedibili (“Cari Assessori regionali vi assicuriamo che quest’inverno farà freddo. Vi assicuriamo che arriverà l’influenza!”).
Ha affrontato poi il tema dell’appropriatezza e dello svilimento dell’attività dei Medici di Medicina Generale che, individuato il problema, all’atto della prescrizione, sentono, come fastidioso compagno di viaggio, non solo il carico psicologico di chi è investito della responsabilità di far fronte alla malattia dei propri assistiti, ma il timore di poter ricevere richieste di rimborsi legate a cavilli burocratici.
Critico verso la legge sulla responsabilità professionale e, sostanzialmente, anche verso l’atto di indirizzo, ha auspicato un’attenzione al problema della carenza di MMG in alcune regioni, alla necessita di attuare il ruolo unico, alla possibilità di remunerazione per obiettivi raggiungibili e condivisi, al recupero dell’indennità per la vacatio contrattuale. Ha indicato come irrinunciabili i temi della gestione delle cronicità, della medicina di iniziativa, dell’integrazione delle diverse figure professionali e dell’autonomia organizzativa.
Ha inoltre posto l’accento sulla necessità di valorizzare i punti di unione con gli altri sindacati accantonando quelli che dividono per poter affrontare nel migliore dei modi “tematiche che sono di tutta la categoria e non di questa o quella organizzazione sindacale”.

La mozione finale

La relazione del presidente Angelo Testa

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