Parte il polo unico INPS, medico di controllo sempre inviato dall’Istituto Previdenziale.

Come previsto dal decreto legislativo 75 del 25 maggio 2017 (testo unico sul pubblico impiego) in attuazione della riforma della P.A., dal 1° settembre 2017 è partito il polo unico Inps per le visite fiscali. Non cambiano, per il momento, gli orari di visita del medico fiscale, ma cambiano tanti altri aspetti: L’Inps prende in carico gli accertamenti medico-legali disposti, per le assenze per malattia dei propri dipendenti, dalla Pubblica Amministrazione, ma anche la competenza delle visite domiciliari “di ufficio”, spettante fino ad oggi alle Asl, passa all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Saranno sottoposti ad accertamento da parte del Polo Unico Inps, oltre quelli del privato, i dipendenti della PA: comuni, enti del SSN, scuole, amministrazioni dello stato, regioni, camere di commercio ed anche magistrati e personale diplomatico.
Restano, per ora, esclusi dai controlli del Polo Unico Esercito, Marina militare, Aeronautica militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Penitenziaria, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e quello di enti pubblici economici, enti morali, aziende speciali.

Le amministrazioni interessate potranno richiedere la visita di controllo con gli applicativi informatici offerti dal’Inps, a sua volta il lavoratore dovrà comunicare all’Ente della PA eventuali assenze da casa perché se ne informi tempestivamente l’Istituto.

Un sofisticato software di elaborazione dei dati capace di elaborare le tendenze di decine di milioni di eventi di malattia mirerà i controlli, sulla base di storie individuali, di fattori di rischio specifico, di casi di abuso e comportamento opportunistico.

Si prospetta la concentrazione delle visite in giorni più a “rischio” per rendere i controlli maggiormente efficaci.

Non è modificata, ad ora e fino ad ulteriori decreti attuativi, la disciplina delle fasce orarie di reperibilità, differenziate tra pubblico (9:00-13:00 e 15:00-18:00) e privato (10:00-12:00 e 17:00-19:00) e valida anche per i giorni festivi.

Il presidente dell’Inps Tito Boeri, incassando l’ok del Consiglio di Stato e da questo corroborato e sollecitato, ha tuttavia preannunciato fasce orarie parificate a sette ore anche per il privato e rimarcato che nel pubblico la percentuale delle visite sarà molto superiore a quella del privato, attualmente corrispondente al 5% dei certificati presentati.

Nel settore privato la media dei giorni di malattia è di 5 giorni l’anno mentre nel pubblico è di 11 giorni con differenze significative tra Nord Est (9,8) e Isole (13). L’obiettivo è quello di incrementare e rendere più efficienti i controlli. Si dovrebbe partire con percentuali di controllo analoghe a quelle del privato (5% dei certificati) per circa 300.000 visite l’anno con l’obiettivo di arrivare a regime a 500.000 controlli.

Si attende un atto di indirizzo per «un Accordo collettivo nazionale tra Inps e sindacati di categoria più rappresentativi che migliori il servizio e consenta la stabilizzazione di tutta la categoria dei Medici INPS»

Messaggio numero 3265 del 09-08-2017 – prime disposizioni amministrative ed operative per l’applicazione, dal 1° settembre 2017, del “Polo unico per le visite fiscali”

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