• CLASSI DI PRIORITÀ: OBBLIGO E OGGETTO DI VALUTAZIONE PER I MMG

    La Direzione Generale per la Tutela della Salute Regione Campania, con circolare Prot. 0342167 del 12/05/2017 ribadisce ai MMG che l’adozione delle classi di priorità è un obbligo Nazionale e Regionale, necessario per il governo delle liste di attesa e per il monitoraggio, da parte del Ministero della Salute, dell’erogazione dei LEA ai fini dell’accesso ai finanziamenti premiali del fondo del SSN.

    In particolare, ai fini della verifica di tali obblighi e dell’erogazione dei fondi, è predisposto dal Ministero della Salute, un questionario che riguarda:

    1. Un monitoraggio ex ante (di interesse dei MMG) per 43 prestazioni traccianti, la cui verifica viene effettuata solo qualora si raggiunga il valore previsto > 90% (soglia di garanzia) sia per la classe B (breve – da erogarsi entro 10 giorni) che per la classe D (differita – da erogarsi entro 30 giorni), che devono essere scelte in via prioritaria rispetto alle meno frequenti U (urgente – da erogarsi entro 72 ore) e P (programmata – da erogarsi in più di 180 giorni).
      Il monitoraggio viene effettuato esclusivamente per le prime visite e le prime prestazioni diagnostiche, ovvero quelle che rappresentano il primo contatto del paziente con il sistema sanitario relativamente all’attuale problema di salute. Inoltre sono da considerarsi primi accessi quelle prestazioni di specialistica la cui erogazione non risulti essere stata effettuata nei 12 mesi precedenti.
    2. Un monitoraggio ex post (di interesse per la specialistica) l’adempienza viene valutata per:
      – Visita oculistica,
      – Mammografia,
      – TAC Torace senza e con contrasto,
      – Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici
      – RMN Colonna vertebrale,
      – Ecografia Ostetrica – Ginecologica,
      – Visita ortopedica,
      – Visita cardiologica

    rispetto al valore dei seguenti indicatori:

    a) Numero di prestazioni, garantite entro i tempi, della classe di priorità B rispetto al totale di prestazioni richieste.
    b) Numero di prestazioni, garantite entro i tempi, della classe di priorità D rispetto al totale di prestazioni richieste.

    Il valore soglia per ognuna delle 8 prestazioni previste per il 2016 è > 50%.

    Un corretto utilizzo delle classi di priorità permette di assolvere obblighi previsti dagli adempimenti Lea e a far emergere aree critiche della rete dell’offerta su cui programmare interventi correttivi.

    L’applicazione delle classi di priorità da parte del MMG ha la funzione di consentire il governo delle liste di attesa relativamente alle sole prestazioni territoriali e di ricovero programmato, previste dall’attuale normativa nazionale e regionale.

    L’AIR Campania, decreto commissariale 87 del 24 luglio 2013 e successivo 149/2014, nella dichiarazione a verbale n 1, ha definito le responsabilità dei singoli attori del percorso:
    “Il medico di medicina generale all’atto della prescrizione è tenuto a fornire al cittadino tutte le informazioni utili riguardo la inclusione nelle classi di priorità, ai fini della espressione del consenso informato e consapevole. Il medico identifica le classi di priorità quale strumento di riferimento per l’erogazione delle prestazioni sulla base di un primo rilievo clinico che non può considerarsi vincolante rispetto a nuovi eventi successivi all’atto della prescrizione. L’indicazione della classe di priorità, in caso di modifica dello stato clinico del paziente o di una nuova valutazione del MMG, comporta la nullità della precedente prescrizione e la necessità di una nuova riclassificazione. La responsabilità del MMG relativamente ai tempi di erogazione delle prestazioni richieste si esaurisce al momento della formulazione della proposta.
    La scelta dell’utente nei confronti di uno specifico specialista ambulatoriale o di altra struttura presso cui non vi sia disponibilità entro il tempo massimo definito in rapporto alla priorità richiesta comporta la decadenza al diritto alla garanzia del tempo massimo di attesa.
    È responsabilità dell’Azienda assicurare i tempi massimi per l’erogazione della prestazione secondo le indicazioni dei codici di priorità.
    Qualora l’Azienda non potesse assicurare il rispetto dei tempi massimi di erogazione, attiverà tutte le procedure di riorganizzazione dei servizi per il superamento di suddetta criticità.

    Individuare la classe di priorità, in base allo stato clinico del paziente, è obbligo e facoltà esclusiva del MMG. Lo stesso ne dà comunicazione al paziente all’atto della prescrizione. Per evitare comportamenti opportunistici, la classe individuata non può, successivamente, in alcun modo, essere modificata su indicazione della struttura erogatrice o su richiesta dell’assistito.

    Con la messa a regime della ricetta dematerializzata, solo per le prestazioni oggetto di monitoraggio, sono stati resi obbligatori e vincolanti ai fini della prescrizione il campo ”tipo di accesso” (prima visita o successiva) ed il campo classe di priorità (U, B, D, P), in quanto campi concatenati.

    Se, dunque, il medico inserisce il valore l = primo accesso, deve obbligatoriamente indicare una tra le 4 classi di priorità previste U, B, D, P; se inserisce il valore O = altra tipologia di accesso, può compilare o meno uno dei 4 valori della classe priorità.

    Da un’analisi delle prescrizioni relative ai primi due mesi dell’anno 2017 si rileva ancora un ricorso improprio alla classe di priorità P benché le prestazioni richieste siano state erogate, nella maggior parte dei casi, nei tempi d’attesa previsti per le classi B o D, nonché difformità applicative nel sistema TS nell’acquisizione dei predetti codici e funzionalità improprie dei gestionali dei MMG.

    Alla luce di quanto sopra, nella riunione del Comitato ex art. 24 della Medicina Generale del 20.04.2017 si è convenuto di:

    • richiedere al Sistema TS di attenersi a quanto specificamente definito dalla presente circolare impedendo, quindi, il blocco delle prescrizioni dematerializzate qualora sia assente la classe di priorità per le prestazioni non oggetto di monitoraggio;
    • consentire alle Software House dei MMG di modificare i gestionali al fine di attenersi alle modalità sopra riportate;
    • chiarire che il MMG non è tenuto ad indicare nella prescrizione il tipo di accesso e il codice di priorità per le prestazioni non indicate nel PRGLA;
    • avviare una costante azione di monitoraggio delle prescrizioni e della corretta adozione delle classi di priorità.
      In particolare per ogni singolo MMG si valuteranno:
      – la percentuale di primo accesso sul totale delle prescrizioni.
      – la percentuale classi B e D sul totale delle prestazioni di primo accesso ed inoltre per la valutazione della tempistica dell’erogazione delle prestazioni.- la percentuale del rispetto dei tempi di attesa per le prescrizioni con classi B e D sul totale delle prestazioni con classe B e D.
    • la valutazione di tale monitoraggio è demandata agli organismi previsti al capo III art 8 dell’AIR vigente;
    • trasferire a tutti gli operatori del SSR la modalità di utilizzo di tali codici al fine di evitare difformità di applicazione con conseguenti ricadute sul piano della responsabilità professionale.

    Pertanto i MMG sono invitati ad assicurare un utilizzo corretto dei campi “tipo di accesso” e “classe di priorità” eventualmente rimodulando, ove necessario, la rete dell’offerta, per assicurare i tempi di attesa previsti per le specifiche classi di priorità indicate nelle prescrizioni, dando ampia diffusione a suddetta circolare e prevedendo anche specifici eventi formativi aziendali.

    LE PRESTAZIONI OGGETTO DI VALUTAZIONE:
    VISITE SPECIALISTICHE
    1 Visita cardiologia
    2 Visita chirurgia vascolare
    3 Visita endocrinologia
    4 Visita neurologica
    5 Visita oculistica
    6 Visita ortopedica
    7 Visita ginecologica
    8 Visita otorinolaringoiatria
    9 Visita urologia
    10 Visita dermatologica
    11 Visita fisiatrica
    12 Visita gastroenterologica
    13 Visita oncologica
    14 Visita pneumologica

    PRESTAZIONI STRUMENTALI
    15 Mammografia
    16 TC senza e con contrasto Torace
    17 TC senza e con contrasto Addome superiore
    18 TC senza e con contrasto Addome inferiore
    19 TC senza e con contrasto Addome completo
    20 TC senza e con contrasto Capo
    21 TC senza e con contrasto Rachide e speco vertebrale
    22 TC senza e con contrasto Bacino
    23 RMN Cervello e tronco encefalico
    24 RMN Pelvi, prostata e vescica
    25 RMN Muscoloscheletrica
    26 RMN Colonna vertebrale
    27 Ecografia Capo e collo
    28 Ecocolordoppler cardiaca
    29 Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici
    30 Ecocolordoppler dei vasi periferici
    31 Ecografia Addome
    32 Ecografia Mammella
    33 Ecografia Ostetrica-Ginecologica

    ALTRI ESAMI SPECIALISTICI
    34 Colonscopia
    35 Sigmoidoscopia con endoscopio flessibile
    36 Esofagogastroduodenoscopia
    37 Elettrocardiogramma
    38 Elettrocardiogramma dinamico (Holter}
    39 Elettrocardiogramma da sforzo
    40 Audiometria
    41 Spirometria
    42 Fondo Oculare
    43 Elettromiografia

    LA CIRCOLARE REGIONALE

    IL MANUALE AGENAS PER LA GESTIONE DELLE LISTE DI ATTESA (INDICAZIONE CLASSI DI PRIORITA’)

    Il questionario LEA Predisposto dal ministero per la valutazione dell’applicazione delle classi di priorità

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