• Seminario sulle Malattie Neurodegenerative

    Capaccio-Paestum (SA), Hotel Ariston 22 aprile 2017
    Alla presenza di una folta platea di rappresentanti delle Istituzioni Sanitarie e dell’Università, di medici ed operatori sanitari, si è tenuto a Capaccio-Paestum il 22 Aprile 2017 il secondo seminario “Le Malattie Neurodegenerative Parkinsonismi, Alzheimer… Demenze” organizzato e coordinato dalla Dr.ssa Maria Antonietta Scovotto, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure primarie – SIMG Salerno.

    L’invecchiamento della popolazione pone in Italia, come altrove. il problema di riconoscere bene e quanto prima la patologia neurodegenerativa per meglio definirne le strategie terapeutiche. Tema dominante della riunione è stato quello della necessità di una stretta integrazione tra MMG, specialista neurologo e altri operatori sanitari per una più corretta diagnosi e gestione dell’ammalato e di tutto il nucleo familiare. Tale concetto è stato fortemente ribadito sia dal mondo accademico -rappresentato dai proff. Paolo Barone dell’Università di Salerno e Antonio Federico dell’Università di Siena-, sia dalle autorità territoriali come il dott. Giovanni D’Angelo Presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, il dott. Antonio Giordano Direttore Generale dell’ASL di Salerno, il dr. Matteo Laringe Presidente regionale della SIMG, il dr. Gaetano Piccinocchi tesoriere nazionale SIMG, e il dr. Raffaele Sellitto Presidente del Consorzio Mega Ellas, riuniti per un confronto costruttivo sul management del paziente neurologico “cronico” – problemi e soluzioni a confronto-.

    Dalla discussione è apparso chiaro il ruolo chiave del MMG, in un modello integrato con il Distretto- ASL e la Università, per la gestione delle “cronicità” tutte e delle malattie neuro-degenerative in particolare. La necessità di una riorganizzazione attraverso AFT e UCCP e la elaborazione di PDTA-R condivisi e contestualizzati saranno la risposta che a breve la Azienda darà per avviare anche nei nostri territori quella risposta al bisogno, completa, continuativa ed integrata, da tanto attesa. Questa in sintesi la risposta del Direttore generale della ASL per la soluzione dei problemi.

    Inoltre giovani medici della SIMG (Raffaele De Rosa, Johara Scarpelli) e due laureande in medicina (Maria Chiara Sica e Chiara De Santis), insieme al Dr Luigi De Gregorio e dr. Mario De Santis cooperative mediche Parmenide e MEDISERVICE ( del Consorzio Mega Ellas) hanno portato il loro primo contributo ad uno studio epidemiologico in itinere sullo stato dell’arte delle malattie neurodegenerative negli assistiti della provincia di Salerno.

    I ricercatori di Salerno facenti capo al prof. Barone, insieme al direttore del distretto di Eboli dr. Rocco Basile e al dr. Giovanni D’Angelo hanno presentato il progetto Contursi su alcune forme di parkinsonismo, particolarmente sentite in Campania per l’associazione con il primo gene, descritto come patogenetico dell’affezione, codificato per la sinucleina descritta in una famiglia che ha trovato vasto insediamento in Contursi e limitrofi.

    Da sottolineare l’intervento del presidente dell’Ordine dei Medici che oltre alla relazione sul progetto Contursi, ha sollecitato l’impegno di tutte le istituzioni sanitarie per rimettere al centro delle attenzioni il bisogno di “salute” del cittadino, ricordando però che gli operatori tutti, ma in particolare i medici, hanno un obbligo formativo adeguato ai tempi. E i tempi dimostrano che il territorio e la cronicità vanno tutelati per la sostenibilità stessa del SSN.

    Mentre la dr.ssa Daiana Taddeo ha presentato la prossima ricerca “STEP MADE” che si realizzerà nel distretto sanitario di Capaccio sulla familiarità per demenze e parkinsonismi.

    Il Prof. Federico, antesignano nel riconoscimento della necessità di un dialogo aperto oltre che tra specialisti e i MMG anche tra le neurologie di diverse nazionalità, essendo propulsore di una forte integrazione della neurologia con tutta la medicina a livello internazionale ( soprattutto Europea e nell’area del Mediterraneo), ha presentato la Malattia di Alzheimer nelle sue caratteristiche sia cliniche che biomolecolari sottolineando, anche le cause dell’insuccesso terapeutico attuale legate principalmente al ritardo dell’intervento terapeutico stesso. Ha parlato inoltre della difficoltà della corretta formulazione diagnostica per definire alcune forme di decadimento mentale potenzialmente reversibili come le demenze sottocorticali o metaboliche

    Il Prof. Paolo Barone, ha presentato le caratteristiche cliniche dei parkinsonismi di cui la malattia di Parkinson rappresenta la forma più conosciuta; egli ha con grande competenza ampliato l’indagine genetica nella zona Campana, con l’ausilio dei MMG, fornendo dati che il mondo scientifico internazionale osserva con particolare attenzione per le implicanze terapeutiche di un possibile intervento preventivo sui portatori presintomatici della mutazione genetica.

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