Aspetti operativi per la piena e uniforme implementazione del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccini 2017-2019.

Il Ministero della Salute ha emanato, il 9 marzo 2017, una circolare riguardante la corretta ed uniforme applicazione del Piano Nazionale Prevenzione Vaccini (PNPV) 2017-2019 al fine di agevolare le Regioni nel lavoro di adeguamento alle novità da questo introdotte.

In sintesi le vaccinazioni previste dal Piano, individuate come LEA, devono essere gratuite per le fasce di età specificate nella circolare e in tempi definiti, anno per anno, a seconda dell’anno di nascita del vaccinato.

Nel corso del 2017 saranno introdotte: la vaccinazione anti-meningococcica B per i nati nel 2017 (primo anno di vita), quella antimeningococcica tetravalente ACWY (una dose) nell’adolescente (12-18 anni), l’anti-pneumococcica nei soggetti di 65 anni di età, la vaccinazione anti-varicella a partire dai nati nel 2016, le vaccinazioni per le categorie a rischio e l’anti-HPV per i maschi undicenni con inizio della chiamata attiva per tutti i bambini nati dal 2006.

Entro il 2018 ci dovrà essere il completamento della vaccinazione anti-HPV a favore dei maschi undicenni per i nati nel 2007, con il completamento a recupero di quelli venuti alla luce nel 2006, qualora non raggiunti nel corso del 2017.

È prevista (sempre nel 2018) l’introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018 (primo anno di vita). Poi, ci sarà l’introduzione della quinta dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente e quella della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età.


È stato previsto anche, oggetto di monitoraggio dei LEA, un incremento graduale degli obiettivi di copertura per anno, come riportato nella tabella.


È fatto obbligo ai genitori di attenersi al Calendario vaccinale nazionale; ai medici e alle ASL, di rispettare il codice deontologico, di informare e promuovere le vaccinazioni nel rispetto delle leggi vigenti in materia di vaccinazioni obbligatorie.

Alle scuole, spetta il compito di accertarsi se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni e le rivaccinazioni obbligatorie ed, eventualmente, senza rifiutare l’ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami, comunicare l’inosservanza, entro cinque giorni, al Ministero della sanità e all’Asl di appartenenza dell’alunno che provvederà ad incontrare la famiglia e mettere in pratica gli interventi di informazione e recupero necessari.

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