Ambulatori di Assistenza h16. Elevato gradimento dell’utenza e efficace decompressione dei P.S.

POSAl di là di tutte le discussioni cui si è assistito negli ultimi mesi i numeri paiono dar ragione ai nuovi modelli organizzativi delle Medicine di Gruppo Integrate attraverso le AFT o le UCCP o altro che si voglia.
Gli ambulatori aperti 16 ore al giorno, oltre a trovare il gradimento dell’utenza che per i motivi più disparati potrebbe avere bisogno di ricevere una prestazione medica o infermieristica fuori dagli orari di studio del proprio Curante, contribuiscono fortemente alla decompressione dei pronto soccorso.
Anche nella nostra Azienda, come in molte realtà italiane, si sta assistendo ad un fermento di proposte e di progetti per una medicina di iniziativa, di intervento e di prevenzione più vicina al cittadino ed ai suoi reali bisogni ed è probabile che a breve queste forme avanzate di assistenza saranno, anche qui, realtà.

 

L’articolo seguente è tratto da: BussolaSanità 02/06/2016:

“Ambulatori del weekend, oltre 68mila accessi in meno di 18 mesi.

Oltre 68 mila cittadini assistiti in meno di 18 mesi. Questo è il bilancio degli ambulatori del weekend che operano a Roma dalla fine del 2014 ogni fine settimana e giorno festivo, dalle 10 alle 19. Il progetto regionale di potenziamento della continuità assistenziale non sembra infatti registrare battute d’arresto. Partito inizialmente nella capitale, è stato recentemente ampliato con gli ambulatori di Palombara Sabina e Gudonia Montecelio e con l’ultimo ‘nato’, a Latina che, in meno di due mesi, ha effettuato già 1000 accessi.

Ad oggi gli abitanti del Lazio possono contare su 20 strutture, 17 a Roma e 3 nelle province: 2 nella Asl Roma 1, 7 nel territorio della Asl Roma 2, 2 nella Roma 3, 2 nella Roma 5 ed 1 nella Asl di Latina. In particolare, i servizi della Asl Roma 2 hanno erogato 25.665 prestazioni dall’inizio della loro attività che rappresentano oltre un terzo di quelle complessive.

Gli ambulatori ai quali i romani si rivolgono maggiormente sono senza dubbio i primi ad essere stati aperti come quelli della Asl Roma 1 al Nuovo Regina Margherita e a Piazza Istria, seguiti dal servizio presente nella Casa della Salute di Ostia, sul lungomare Toscanelli (Asl Roma 3). Queste strutture hanno totalizzato rispettivamente 7.968 la prima, 5.309 la seconda e 7.968 accessi la terza.

Per quanto invece riguarda la Asl Roma 2, nel corso dell’ultimo trimestre sono stati visitati ed ascoltati 5136 pazienti; l’ambulatorio maggiormente ‘frequentato’ è quello di via Tenuta di Torrenova, sede anche di una delle due Case della Salute aziendali, con 1057 accessi. Al secondo posto troviamo la struttura di via Antistio con 935 visite, seguita da quella di via Bresadola (Centocelle) 720, da via Sabatini (Decima) con 717, da Largo de Dominicis ( Casal Bertone) 641, da via Forteguerri (Casa della salute S. Caterina della Rosa) 610 e da via Malfante (piazza dei Navigatori) 486.”

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