Appello di Confcooperative a Lorenzin: svolta copernicana attraverso riordino Assistenza Primaria

Mega EllasIl presidente nazionale di Federazione Sanità Confcooperative, Giuseppe Milanese che è stato intervistato durante l’incontro ‘Cooperazione: welfare in progress’ ha dichiarato:

“Ad un anziano che ha una nefropatia, una epatopatia cronica, il diabete, un problema cardiovascolare serve avere diversi livelli assistenziali collegati tra loro. Io mi aspetto che il ministro per la Sanità, Beatrice Lorenzin, riordini l’assistenza primaria. Sarebbe la svolta copernicana per il nostro Paese” .

le badanti, che sono una legione di 830mila unità in Italia, vanno a compensare un’assistenza domiciliare carente che si attesta su una media annua di sole 22 ore a persona“. “La riorganizzazione della sanità e del welfare non è un problema solo di risorse ma di frammentazione del sistema: il 38 per cento dei pazienti ha una patologia cronica e per l’assistenza residenziale abbiamo 224mila posti letto a fronte dei 496mila necessari, per stare nella media europea”.

Per quanto riguarda la Puglia, Milanese ha parlato di “assistenza domiciliare ferma al due per cento” e di un’assistenza intermedia, che “rispetto all’Emilia Romagna, ha un quinto dei posti letto”. “Questo è un gap che deve essere colmato“.

Milanese ha poi spiegato che “il nostro modello di welfare propone l’idea del Consorzio di Assistenza Primaria (Cap) per mettere in rete e coordinare le cooperative di medici e quelle di farmacisti, di operatori sociosanitari e operatori della salute mentale: già operante nel Lazio, in Abruzzo, Calabria, Campania, Piemonte e Sicilia. Il Cap sta per nascere in Lombardia e partirà a breve anche a Bari con un progetto pilota da estendere in seguito in tutta la regione”.

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