Complicata la semplificazione dell’INAIL

img_5270.jpg Fonte: AdnKronos Salute, 25 mar. 2016:

“Per i medici di medicina generale resta impossibile inviare online i certificati INAIL”. Lo denuncia Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici chirughi e odontoiatri della provincia di Milano, che ha inviato una lettera alla direzione centrale dell’Inail, nella quale si contesta la possibilità di applicare le disposizioni sulla ‘Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità’. La Circolare del 21 marzo, inviata dall’Inail alle sedi locali in risposta a una nota inviata precedentemente dalla FNOMCeO (Federazione nazionale Ordini dei medici), infatti, secondo l’Omceo meneghino ha risolto solo alcune questioni, lasciando tuttavia irrisolti problemi rilevanti.

Le attuali disposizioni prevedono, ad oggi, che “il medico sia tenuto a inviare alla sede Inail competente la certificazione o tramite Pec oppure, se già registrato, per via telematica. La predisposizione di una Pec e il successivo invio comportano comunque la necessità di uno scanner (di cui un professionista potrebbe non disporre) e la necessità di reperire il corretto indirizzo Pec della sede Inail competente (in base al domicilio dell’assistito)”.

Circa la procedura telematica, sono arrivate a Omceo diverse segnalazioni di propri iscritti che non hanno potuto registrarsi e ottenere le credenziali per via telematica (come lascerebbe intendere la circolare citata), perché, stante la procedura indicata, i medici di famiglia non rientrano tra i soggetti abilitati a richiedere le credenziali in remoto.

I medici che, “perdendo anche non poco tempo, si sono recati personalmente presso il più vicino sportello Inail, inoltre, si sono visti subordinare il rilascio delle credenziali alla sottoscrizione di un modulo di adesione a una non meglio specificata (in quanto non resa disponibile all’atto della sottoscrizione) convenzione Inail-medici di famiglia del 6/9/2007, che prevede il pagamento effettuato direttamente dall’Inail al professionista su un Iban da fornire obbligatoriamente e contestualmente”, scrive l’OMCeO milanese.

L’Ordine, al riguardo, nella lettera fa presente alla direzione INAIL che “anche in considerazione degli obblighi convenzionali del medico di assistenza primaria, che non contemplano la compilazione di tale certificato, appare del tutto ingiustificato e al di fuori degli obblighi di legge subordinare il rilascio delle credenziali di accesso all’adesione alla summenzionata ‘convenzione’ e alla comunicazione all’Istituto di un numero di Iban”.

Nelle conclusioni della lettera, si chiede all’Inail di intervenire prontamente. “In caso contrario – afferma Rossi – Omceo Milano chiederà alle autorità nazionali di intervenire nelle modalità che si riterranno più opportune”.

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