Obbligatoria la certificazione INAIL di infortunio e di malattia professionale. I chiarimenti del Ministero.

 
Si ricorda che, dal 22 marzo 2016, ciascun medico o struttura sanitaria che presti la “prima assistenza“, è tenuto a trasmettere il certificato medico di infortunio o di malattia 
professionale INAIL, così come previsto dal Decreto Semplificazione (D.Lgs. n. 151/2015).

L’INAIL comunica che ha reso disponibile una procedura per l’abilitazione ai servizi online: il medico (o il legale rappresentante della struttura sanitaria) invia apposita richiesta alla sede dell’Istituto Assicurativo competente per territorio chiedendo l’attribuzione del “codice medico” e l’abilitazione all’accesso ai servizi disponibili nella sezione “Servizi online” del portale www.inail.it.
Si rammenta che, in carenza di convenzione sottoscritta tra l’INPS e le OO.SS. per la Medicina Generale, il compenso è a carico del cittadino.

Intanto il Ministero della Salute, con una circolare chiarisce che per quanto stabilito dall’art. 21, relativamente alla dicitura “il primo medico” obbligato ad effettuare l’invio telematico della certificazione denuncia di infortunio, il generico riferimento a “qualunque medico” non attiene a tutti i medici iscritti all’ordine che occasionalmente potrebbero, in situazioni di urgenza o di emergenza, essere chiamati ad intervenire per prestare un primo soccorso ad un soggetto vittima di infortunio.
E’ da ritenere invece che il riferimento a “ qualunque medico” è necessariamente da circoscrivere alla sola prestazione professionale qualificata rientrante nell’ambito di procedure organizzative strutturate per fornire assistenza medica, anche solamente di base” (medici di medicina generale, di guardia medica se provvisti di connettività, ospedalieri e di pronto soccorso).
Dunque “per ottemperare all’obbligo risulta sufficiente la disponibilità di connettività nell’orario di prestazione dell’attività professionale resa presso la relativa struttura di appartenenza (studio medico, ambulatorio o struttura ospedaliera), a cui può rivolgersi il soggetto infortunato o colpito da malattia professionale, per ottenere una prima assistenza”.
Inoltre si ritiene che il termine temporale di invio della segnalazione possa essere ragionevolmente individuato, con riferimento al termine massimo di 48 ore previsto dalla lettera r) dell’art. 18 del D.l.gs 81/08, nell’arco temporale massimo delle ore 24 del giorno successivo alla prestazione effettuata”.

LA NOTA DI CHIARIMENTI MINISTERIALE

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