• 730 precompilato. Ancora sanzioni

     Ancora un sistema sanzionatorio ideato a discapito dei medici senza la loro consultazione per individuarne gli eventuali punti critici.
    Secondo quanto previsto dal DL 24 settembre 2015, n. 158, in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati relativi alle spese mediche al sistema TS, dal prossimo 22 ottobre, si applicherà la sanzione di euro 100 con un massimo di euro 50.000. Non si prende in considerazione il fatto che ormai gli studi medici somigliano sempre più a una succursale del MEF dove la clinica assume un aspetto secondario e il risparmio dello stato è a discapito dei medici-ragionieri che, costretti a farsi carico delle spese di gestione, vedono una continua erosione dello stipendio con ricavi ridicoli per le prestazioni libero-professionali che saranno verosimilmente scaricate ancora verso gli ospedali allungando le liste di attesa. La FNOMCeO ribatte duramente a questa imposizione e blocca la collaborazione richiesta dal ministero dell’Economia e delle Finanze ai fini della trasmissione dei dati per il 730 precompilato. La Fnomceo riferisce, in una nota, che “apprende con stupore l’introduzione di sanzioni – al contrario di quanto assicurato per le vie brevi dal Mef – per i medici e gli odontoiatri” e chiede l’intervento dei ministri dell’Economia e della Salute, Pier Carlo Padoan e Beatrice Lorenzin.

    La Federazione, dicendo “basta a provvedimenti imposti ‘a fatto compiuto’, senza la consultazione dell’ente di riferimento della professione”, “non fornirà nel formato richiesto i dati degli Albi per l’accreditamento dei professionisti al Sistema. Né, da parte loro, gli Ordini provinciali svolgeranno alcun ruolo per il rilascio delle credenziali ai singoli iscritti”.

    “Lo stupore per il provvedimento è tanto maggiore se si pensa che era stato lo stesso ministero dell’Economia e Finanze a convocare la Fnomceo, per comunicare (anche questo a decisioni ormai prese) l’obbligo e le modalità di trasmissione, e a richiedere la collaborazione della Federazione per l’invio nel formato opportuno dei dati degli iscritti agli Albi e quella degli Ordini provinciali per il rilascio delle credenziali ai professionisti”. In quest’occasione, si spiega nella nota emanata dalla FNOMCeO, “proprio il ministero assicurava che non vi sarebbero state sanzioni. A fronte di ciò, Fnomceo non fornirà alcun dato relativo agli Albi nel formato richiesto: gli Albi sono pubblici e il ministero li può consultare direttamente sul sito della Fnomceo. Inoltre, gli Ordini non svolgeranno alcun ruolo nel rilascio delle credenziali per il Sistema tessera sanitaria”.

    Nuovamente la semplificazione della Pubblica amministrazione, dice la presidente della Fnomceo Roberta Chersevani, “viene caricata sulle spalle dei professionisti, a danno dei cittadini che troveranno negli studi medici più spese, più burocrazia e meno tempo per le cure”.

    “Tutto questo – continua – si aggiunge alle sanzioni del cosiddetto ‘decreto sull’appropriatezza’ (facciata che maschera pesanti tagli delle prestazioni) e al continuo appesantimento burocratico della professione. E’ di pochi giorni fa l’obbligo di denuncia telematica all’Inail per qualunque medico che presti la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro. Tutti questi temi saranno all’Ordine degli giorno degli Stati Generali della professione medica, convocati il prossimo 21 ottobre. E’ davvero arrivato il momento di dire basta“.

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