L’indicazione delle classi di priorità costituisce un obbligo convenzionale.

Il DCA 87 del 24/07/2013 prevedeva l’obbligo convenzionale (in attuazione dell’ACR) per tutti i MMG della Regione Campania di biffare la casella delle classi di priorità all’atto della compilazione della ricetta per la richiesta di visite ed esami. Tuttavia, ad oggi, sembra che le caselle destinate a tale scopo, siano state poco utilizzate.

Tale inadempienza da parte dei Medici Prescrittori del Territorio, rende consequenzialmente la Regione inadempiente nella realizzazione dei LEA.

Così, il direttore generale del dipartimento per la tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale dr M. Vasco, ha emanato una circolare (n. 2015 06.25551 del 21/09/2015) in cui chiede ai Direttori e Commissari delle Aziende territoriali ed ospedaliere, di applicare le sanzioni previste dall’art. 30 ACN 2009 (richiamo verbale e richiamo con diffida per violazioni occasionali e sanzioni economiche, sospensione o revoca della convenzione per quelle di maggiore gravità dopo valutazione da parte di un collegio composto da rappresentanti della parte pubblica e della parte sindacale).

Va tuttavia fatto notare che chi questa norma l’ha applicata con la speranza di trovare un percorso privilegiato per i casi più gravi, ha sempre visto, nell’ipotesi migliore, inapplicata la richiesta. Talvolta addirittura i pazienti hanno riportato a correggere la ricetta, su richiesta dell’operatore dello sportello, perché non erano previsti percorsi differenziati (troppo difficile?).

Per i medici obbligo. Per la parte pubblica solo formalismo, impreparazione e aleatorietà.

Tempi duri…

La nota del Commissario Regionale ad Acta

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