I MMG non coinvolti nell’intesa sulle dimissioni protette in ADI

Sui maggiori quotidiani locali è una rassegna stampa che vede il Presidente Ravera richiamare ad un maggior coinvolgimento dei MMG nei giorni successivi alla sottoscrizione di una intesa tra ASL e Ruggi d’Aragona per le “Dimissioni protette” (già note le prese di posizione della categoria su ADI e Screening Oncologici ad oggi incredibilmente inascoltate dalla dirigenza aziendale).

Ancora una volta, in una Sanità che sempre più si organizza verso il territorio ed i bisogni concreti dei cittadini, si tenta di resistere al cambiamento e di eludere le linee guida ed i protocolli maggiormente accreditati escludendo una figura chiave del nostro assetto organizzativo sanitario, quella che più di ogni altra conosce i problemi sociali, di salute ed amministrativi dei luoghi e delle case che frequenta abitualmente. La figura che ha esperienza dei percorsi dell’assistenza domiciliare e potrebbe aiutare a risolvere quei problemi imprevisti che puntualmente si realizzano, indicare i bisogni reali ed evitare sprechi ad oggi non più tollerabili.

Da parte del presidente della MEDINCÒ e dei soci tutti ringraziamenti al Presidente dell’Ordine dei Medici, dr. Bruno Ravera per questo giusto, forte e condiviso intervento a favore dei MMG.

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