Nuovi chiarimenti sulla certificazione per attività sportiva non agonistica.

Il Ministero della Salute in data 16/06/2016 ha prodotto una nuova nota esplicativa per rispondere “soprattutto alle numerose richieste di chiarimenti che giungono all’Amministrazione sulla sussistenza o meno dell’obbligo della certificazione per coloro che svolgono attività sportive non agonistiche organizzate dal Coni, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni”. Le Linee guida ribadiscono che l’obbligo di certificazione è riferito solo a chi pratica attività sportiva non agonistica.

Le Linee guida specificano, inoltre, quali siano le attività sportive non agonistiche – quindi soggette ad obbligo di certificazione –  intendendo tali quelle praticate dai seguenti soggetti:

a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche.

b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;

c) coloro che partecipano a giochi sportivi studenteschi.

Con riferimento alle definizioni dell’attività sportiva non agonistica, di cui al punto b), si precisa quanto segue:

1) per “coloro” si intendono le persone fisiche tesserate;

2) le definizioni riguardano esclusivamente i tesserati in Italia; le stesse non sono, pertanto, rivolte agli atleti stranieri non tesserati in Italia, anche quando questi ultimi partecipano ad attività non agonistiche che si svolgono in Italia. E non sono rivolte ai tesserati che non praticano attività fisica né a quelli che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico;

Dunque l’obbligo di certificazione sanitaria è limitato alla sola categoria dei tesserati che svolgono attività sportive regolamentate (ad esempio Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche).

L’attività ludico motoria non rientra nell’ambito di applicazione delle Linee guida in esame, tenuto conto che, per detta attività sportiva, il legislatore ha soppresso l’obbligo della certificazione.

(Qui la nota del Ministero)

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